Genova. Una nuova edizione di Artour-o è ormai alle porte. Cos'è Artour-o? Un progetto che promuove l'arte contemporanea in tutto il mondo in allestimenti che ricordano le camere d'albergo degli hotel.
La prima edizione si è svolta a Firenze nel marzo 2005 e, dopo altre tre date fra la Liguria e la Toscana, Artour-o si dirige verso la Cina senza dimenticare di fare una piccola sosta a Genova.
Si, perché dal 19 al 21 luglio 2006 Palazzo Ducale ha ospitato alcune opere firmate da giovani artisti che saranno messe in mostra nelle città di Hangzhou, Pechino, Shanghai e Canton dal 26 al 31 ottobre 2006.
Inoltre Artour-o è la manifestazione ufficiale di . Le diverse zone delle città in cui verranno sistemate le opere saranno un'isola italiana composta da gallerie, editori, fondazioni ed istituzioni, permettendo ai partecipanti incursioni turistiche.
Gli organizzatori si sono dovuti confrontare con la mentalità orientale, che rispetta moltissimo gli spazi privati. Così anche la tipica ambientazione da camera d'albergo - che ha colpito gli allestitori orientali - è stata adattata alle esigenze del luogo senza però essere stravolta. Si è pensato a creare un Museo Shop Temporaneo di Arte Contemporanea in cui ricreare un ambiente arredato ed intimo.
Durante l'anteprima genovese è stato anche assegnato il premio Artour-o d'Argento a coloro che, per motivi differenti, hanno contribuito ad arricchire il panorama artistico mondiale.
La targa è stata consegnata ad Umberto Vattani, presidente dell'Istituto nazionale per il Commercio Estero-ICE. Il suo contributo continua ad essere fondamentale per la diffusione dell'arte italiana con una serie di iniziative in tutto il mondo legate all'ICE - Weidong Cheng - chief editor del gruppo radio-televisivo della regione dello Zhejiang. Da oltre 20 anni lavora come sceneggiatore di fiction televisive, e in più occasioni ha collaborato come sceneggiatore per il cinema. Si occupa attivamente del rilancio culturale della sua città, Hangzhou.
Egli intende rinunciare alla proprietà delle sculture per donarle al pubblico: la sua è una posizione unica e controcorrente. Lo Stato, diventando legittimo proprietario delle opere, dovrebbe così garantirne la fruizione pubblica, la custodia, la valorizzazione. È committente di una serie di interventi artistici nelle stanze dell'albergo , (Castel di Tusa, sulla costa tra Cefalù e Santo Stefano di Calastra) di sua proprietà, che è diventato così un museo attivo leader nel suo genere.
L'intenzione di tutto lo staff organizzatore è quella di creare una lunga e duratura collaborazione con il mondo orientale, da cui apprendere nuovi modi di vedere e fare arte.