Genova. La spazzatura monopolizza il dibattito di questi giorni. Giovedì 27 luglio il consiglio comunale vota l'approvazione al progetto per costruire un inceneritore alla discarica Scarpino. Venerdì scorso abbiamo seguito lo show di Grillo in piazza Matteotti, in cui ha lanciato il suo no all'impianto.
Gli assessori che si occupano di rifiuti in Comune e Provincia di Genova - Gianfranco Tiezzi e Renata Briano - hanno voluto rispondere al comico. Siamo andati a trovarli.
«Se lo spettacolo di Grillo era inteso a stimolare la sensibilità dei cittadini su alcune importanti tematiche - dice Tiezzi - è stato molto utile. L'approccio, invece, si è rivelato particolare: a metà tra istinto e ragione. Da un lato le battute di Grillo, dall'altro le relazioni - sottovalutate - dei ricercatori».
L'inceneritore fa male? Se Stefano Montanari - sul palco insieme a Grillo - dice di sì, Renata Briano risponde: «Ormai abbiamo raggiunto livelli di abbattimento altissimi, anche il 90% sotto la soglia di legge. Piuttosto, bisognerebbe andare a vedere quanto le nanoparticelle prodotte dagli inceneritori incidono sul totale delle emissioni: auto, case, industrie». Dove sono stati fatti questi studi - California, Australia e Canada - pare che il rapporto sia 40 (auto) a 1 (inceneritori). Andate a vedere . Il 19 luglio sulla Gazzetta di Modena (dove l'inceneritore c'è già), l'oncologo Massimo Federico scrive addirittura che l'incidenza tumorale intorno all'impianto è minore che in altre zone delle città.
«In Italia ci sono già 75 inceneritori, altri dieci sono in fase di progettazione. Ormai disponiamo della miglior tecnologia ed esperienza nel settore», dice Tiezzi. E riguardo alle emissioni continua l'assessore comunale: «vi ricordate cosa buttavano in aria l'Italsider di Cornigliano e il porto commerciale (che ora è il Porto Antico n.d.r.)? Non si può non vedere che sono stati fatti passi avanti. Per ciò che riguarda le relazioni degli scienziati: noi dobbiamo rispettare i nostri referenti istituzionali».
Il problema degli amministratori è questo: produciamo sempre più spazzatura. «L'Europa considera la discarica lo strumento più inquinante per lo smaltimento dei rifiuti», dice Tiezzi.
E mentre Briano dice di essere d'accordo con Grillo almeno su un punto: «che questa società produce troppo, molto più del necessario», Tiezzi punta sulla responsabilità dei cittadini: «il senso civico dell'individuo ha un peso enorme». Ridurre i rifiuti è impossibile? «Siamo proprio sicuri che la gente sia disposta a tornare indietro riguardo al proprio stile di vita?», ribatte Tiezzi. Per la cronaca, secondo l'assessore i genovesi producono 583 Kg di rumenta all'anno.
Entrambi concordano che è necessario «passare ad un sistema più avanzato e controllabile», di smaltimento.
Il riciclaggio non si può fare? «Abbiamo un piano industriale che prevede il riclaggio dei rifiuti al 40% - dicono gli assessori - per ora siamo al 22%. Ma non è una strada facile: affinché il sistema funzioni, la raccolta differenziata deve essere estremamente efficiente; inoltre, deve essere assicurato il riutilizzo dei riciclati, altrimenti l'attività è in perdita».
Grillo dice che certe questioni vanno discusse con i cittadini. Cosa rispondete? «Noi ne parliamo da anni con i comitati e con le associazioni sindacali - dice Briano - abbiamo formato gruppi di lavoro con opinioni pro e contro. Esiste persino un sondaggio fatto dal Comune in cui viene fuori che l'80% degli intervistati è d'accordo. Grillo, chissà come mai, tira fuori il discorso solo ora».
Tiezzi continua: «i cittadini sono sottoposti al bianco/nero mediatico, ma noi lavoriamo sulle sfumature».
L'assessore comunale lancia, infine, un appello: «Qui ci occupiamo anche di pulizia della città, un argomento molto problematico per noi. Perché Grillo non ci fa da testimonial per sensibilizzare i genovesi a tenerla pulita? Ci darebbe una grossa mano».