Genova. È stata la giornata di Beppe Grillo: mercoledì 19 luglio migliaia di genovesi si sono dati appuntamento in piazza Matteotti per ascoltare l'anatema del comico contro il progetto di costruire un inceneritore a Scarpino. L'appuntamento è organizzato dal Mett Up genovese dell'Associazione Amici di Beppe Grillo. Non c'è un angolo libero tra il Ducale e salita Pollaiuoli; lui, Beppe, sempre più forte del seguito che gli dà il e ora anche la piazza, suda, sbraita, lancia frecciate a destra e a manca: «Questa cazzo di città è sempre dura con i propri figli - dice verso la fine - ma una cosa me la dovete riconoscere: il blog che ho fatto è seguito da duecentomila persone al giorno, sono milioni di lettori. Questa gente mi ha dato fiducia, crede in me, e allora io vi dico che se stiamo uniti su questi temi, questi qui andranno in crisi».
Il 27 luglio in consiglio comunale si voterà l'approvazione al progetto di Scarpino: «andiamo tutti in via Garibaldi il 27, facciamoci sentire», dice Grillo.
Le stilettate raggiungono Pecorano Scanio, ribattezzato "pecorina"; Prodi: «quando sono andato a parlargli a Palazzo Chigi a un certo punto ha sorriso e chiuso gli occhi: l'ho fatto anch'io, ci siam fatti un pisolino»; Pericu, con cui aveva parlato nel pomeriggio: «sono caduto in una trappola - dice - Pericu è stato molto gentile, ci ha ricevuti, gli abbiamo spiegato come funzionano le cose. D'altra parte, si sa, la sua fonte di conoscenza sulle emissioni è Quattroruote. Ma il Sindaco si è comportato un po' come De Mita, o Andreotti. Ha detto: "valuteremo". Cazzo, questi politici riescono a mandare tutto in frantumi con una parola sola».
Ma la giornata anti-inceneritore era iniziata molto prima: in mattinata lo studioso Stefano Montanari - direttore scientifico del di Modena - aveva illustrato a Palazzo Tursi i pericoli della combustione dei rifiuti: «l'inceneritore non crea energia facendo sparire la spazzatura, rende solo invisibili le sostanze nocive ma fa aumentare la loro massa», dice.
In serata si sono raccolti fondi per comprare un nuovo microscopio a Montanari, che si è visto togliere quello che usava nelle sue ricerche: «Abbiamo già duecentomila Euro, ma ne mancano ancora centosettantamila. Ma questo microscopio sarà dieci volte più potente. La ricerca continua», dice il ricercatore. Per saperne di più ed eventualmente donare, guardate il sito dell'.
A Matteotti sul palco c'erano - oltre a Grillo e Montanari - anche Maurizio Pallante, esperto di energia e consulente del Governo, e Valerio Gennaro, epidemiologo dell'Ist di Genova.
«Il problema energetico deve essere affrontato dal punto di vista del risparmio - dice Pallante - pensate che in Alto Adige, la Regione più fredda d'Italia, spendono per il riscaldamento molto meno che nelle grandi città. Iniziamo, quindi, a costuire edifici ben fatti: i risparmi sarebbero enormi».
Tornando all'inceneritore, il comico si è subito dichiarato contrario al progetto: «Gli esperti lo sanno che in questo modo con un chilo di rumenta ne crei tre di scarti dannosi, più tre etti di polveri tossiche. Che però non si vedono. Sono per questo sparite? Ragazzi, qui sembra di essere ancora nel Medioevo, quando se ti prendevi il colera era Dio che l'aveva voluto e non un cazzo di batterio».
Grillo lancia un appello a tutti i suoi colleghi perché si impegnino come lui a lanciare messaggi di sensibilizzazione.
«Questo accade perché voi giornalisti avete toppato - dice Grillo - voi dovreste fare informazione e io starmene al mare. Invece voi fate altro, e a me tocca venire qui a dire come stanno le cose».
E prosegue: «Ci vuole un po' di democrazia dal basso, bisogna parlare alla gente».
Visto il seguito che ha, lui è la persona che, al momento, ci riesce meglio.