Genova. Sono passati cinque anni dalle giornate del G8 genovese, era il luglio 2001. Noi eravamo appena nati, la nostra redazione era (ed è) nella tana del lupo, il Ducale. Abbiamo seguito ovviamente quei tre tragici giorni, ma la nostra inchiesta era partita molti mesi prima. Come è andata lo sappiamo bene, se non ve lo ricordate tornate a leggere i nostri articoli.
Sono successe molte cose dal 2001 a oggi e c'è ancora un processo che va avanti. Proprio per raccogliere fondi a favore degli avvocati del Genoa Legal Forum, tutt'ora al lavoro intorno agli eventi drammatici di Bolzaneto e della Scuola Diaz di quelle giornate, il Comitato piazza Carlo Giuliani, l'Associazione Ya basta!, il Laboratorio Buridda e il C.s.o.a. Terra di Nessuno promuovuono una serata di musica con Caparezza, gli Assalti Frontali e i Boogamen. Si comincia alle 20 e l'ingresso, a sottoscrizione, costa 8 Eu.
Il concerto è dedicato a Marco Beltrami, attivista ligure, anima del centro sociale imperiese La Talpa e l'Orologio, mancato poco più di un anno fa.
Anche Caparezza, dunque, si impegna per non dimenticare. Lo raggiungiamo al telefono, è in attesa di esibirsi ad Asti.
Cosa ti è rimasto più impresso di quei giorni?
«È stato un momento di grande rabbia. Un sacco di persone, di qualsiasi appartenenza, si sono riunite per gridare la propria rabbia comune. Il modo in cui è finita è stato ributtante. Che dire degli otto grandi, forse lo sono a livello economico ma non certo per senso civico, in quello non siamo nemmeno nei primi cento».
Le tue canzoni sono sempre più intrise di messaggi sociali o è un'impressione?
«No è vero. Viviamo un'epoca molto difficile, in cui la gente non sembra accorgersi di quello che succede. Aprire i giornali, vedere alla Tv i bombardamenti su Beirut è sconvolgente, quasi quanto l'indifferenza della nostra società».
Con Genova che rapporto hai?
«Ho suonato diverse volte in questa città. Mi sento molto legato alla sua tradizione cantautoriale, e poi mi ricorda un po' la Puglia (Caparezza è di Molfetta n.d.r.), la poesia è la stessa: storie di mare e di pescatori».
Gia che ci sono gli chiedo: E l'ultimo album, Habemus Capa, come va?
«Molto bene. Forse è il disco su cui ho lavorato di più. Le rime, secondo me, sono ancora più intriganti che in Verità supposte».
Venerdì 21 luglio, alle ore 16, si ricorderanno le giornate del G8 anche all'Università di Genova (via Balbi 2, Aula Magna), con la premiazione del 1° Concorso letterario Genova, luglio 2001: io non dimentico.
Anche i proventi del libro che verrà fuori dal premio sono destinati a coprire le spese legali dei processi.