Genova. Loro amano, si disperano e soprattutto vogliono partecipare. Ma quotidianamente passano inosservati. Le aziende li braccano per capirne i gusti e le tendenze. I professori ne parlano con deferenza come di una materia ostica, che di umano ha ben poco. Gli studiosi li descrivono nelle loro difficili espressioni e ne tratteggiano ritratti spesso al limite del caratteriale. Sono
i giovani e giovanissimi, gli adolescenti, quelli che prima de
Il tempo delle mele (Claude Pinoteau, 1981) passavano inosservati e che dopo, negli anni '80, sono diventati un target. Adesso in Liguria a loro, ragazzi/e tra i 16 e i 20 anni, ci pensa un Festival:
be you young festival dal 14 al 16 luglio, in
due location, Genova e Sanremo. Quattro giornate di eventi espressamente pensati per coinvolgere ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18. Sono quelli che
Happydays raccontava così come erano nell'America degli anni '50 e che al cinema Elia Kazan ha trasferito in
Fronte del Porto (1954), con Marlon Brando e dopo di lui Nicholas Ray in
Gioventù bruciata (1955) con l'indimenticabile James Dean e ancora nel 1969 in una declinazione
on the road ne ha parlato
Easy rider di Dennis Hopper. Ma gli esempi ci porterebbero troppo lontano, forse basta ricordare il recentissimo successo del film di quest'anno di Fausto Brizzi
Notte prima degli esami per capire quanto spazio hanno loro dedicato gli autori in TV e al cinema. Ma quelli di oggi sono quelli dei lucchetti sul Ponte Vecchio a Firenze o il Ponte Milvio a Roma, quelli che da un romanzo (
Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia) hanno tratto un nuovo modo di rappresentare quel loro modo di amarsi momentaneo, eppure eterno.
Proprio nella regione più
vecchia d'Italia ci si è messi al lavoro per creare un format che li possa contenere, divertire, comprendere e far esprimere.
be you young festival, da un'
idea di Paolo Crepet e Vittorio Bo, con il sostegno della Regione Liguria, ha deciso di creare un grande palcoscenico e offrire una ribalta agli adolescenti senza cadere nel solito cliché del festival musicale.
be you indaga i nuovi linguaggi e chiama a testimoniare anche chi come
Massimo Coppola, trentenne intraprendente fra TV e editoria (sua l'impresa della casa editrice
ISBN), non più anagraficamente tra loro, ma certo capace d'intendere e cogliere la loro voglia di partecipare. Coppola sarà a Genova il 14 luglio in una serata dal titolo
Working Youth in cui tra documentari, reading, musica e parole propone uno specchio in cui riflettersi alle generazioni a lui successive.
Sia a Genova (alla Darsena) che a Sanremo sarà poi allestito uno spazio per attività autogestite a disposizione dei ragazzi pronto per i moonwalker, gli skaters e un muro fresco per i writer e, a Sanremo, si fa anche
Wipe out, roba da surfisti su onde travolgenti. Non mancheranno postazioni tecnologiche multiplayer che qualcuno, però, a 17 anni spesso ha già abbandonato privilegiando altre forme di svago e di aggregazione. Due rappresentanti italiani del movimento
parkour, nato nella banlieu parigina, daranno una dimostrazione di come si superano le architetture urbane, un salto ad ostacoli che confluisce in un laboratorio (sabato 15 a Genova) in cui gli esperti
traceur incontrano i/le ragazzi/e e illustrano la filosofia e la pratica della disciplina. Tra i
big, Oliviero Toscani e Paolo Crepet discuteranno delle paure di una generazione costruendo la serata su immagini e parole (il 14 luglio a Genova). Anche la letteratura ha il suo spazio nella forma spesso sottostimata del fumetto, il racconto per immagini nell'incontro
Inchiostro e nuvole a Sanremo il 15 luglio con Luca Blengino (sceneggiatore), Luca Erbetta (disegnatore) e molti altri della Scuola Chiavarese del Fumetto. E poi una quattro giorni di musica al ritmo di
DJ Mizz Malik (a Genova, il 15 dalle 23) o i Krakatoa e l'intenzione live, la cultura rock-pop che si mescola con la vocazione elettronica, alla scienza dei piatti, alle campionature in diretta e al vocabolario in bpm di Pisti (il 16 dalle 23 a Sanremo).
E questo è solo un assaggio dell'ampio programma che verrà presentato addirittura a Roma il 4 luglio. Ma molte sono le sorprese e gli spunti che si potranno cogliere dentro il contenitore Be You che, tutto può ma proprio non deve
contenere. Non è detto che non ci proponga una tavola rotonda da cui gli stessi giovani a confronto ci illuminino d'immenso sulla loro anima più nascosta, irriverente e ostinatamente libera.