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Go! C'è anche mentelocale...

 
Chi cambia la città? Il portale che ha per terra solo i piedi, il resto vola (cioè noi). Non è una marchetta: c'è chi ci vuol bene, giuriamo
 
   

     
21 giugno 2006
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Ebbene sì, la nostra Adriana Albini parla proprio di noi! Mettiamo le mani avanti: l'articolo non è frutto di corruzione. E' che evidentemente quando si tratta di indicare chi prova a cambiare questa città, mentelocale.it va prima o poi citato.
Fa un po' strano sentirsi raccontati da fuori... Comunque tranquilli, non ci monteremo la testa. O almeno ci proveremo ;-)


Questo è il quarto intervento di Go! La cultura che cambia la città, rivista online ospitata da mentelocale.it.
Buona lettura, e se volete partecipare al dibattito inviate i vostri interventi (non meno di 1800 battute) a rgrozio@libero.it, indicando nell'oggetto: GO!, oppure, se brevi, aggiungete il vostro commento nello spazio "Che ne pensi?" in fondo al format dopo esservi registrati a mentelocale.it. La registrazione - gratuita - vi permette inoltre di ricevere la newsletter con tutti gli eventi genovesi.



"...e poi da l'altra parte
veggio al mio navigar turbati i venti;
veggio fortuna in porto..."

(Petrarca)

Una fabbrica di idee, un luogo fisico, uno spazio virtuale: Così venne presentato "Mentelocale" il 19 febbraio del 2004, due anni fa, ad un avvincente incontro organizzato dai Tavoli della Cultura ai Magazzini dell'Abbondanza, dal titolo: I tavolidellacultura.net e i Nuovi Linguaggi. Performance, installazioni e una tavola rotonda.
Ricordo bene quel pomeriggio, ideato da Maria Paola Profumo e Carla Costa, che testimoniava il nascere e svilupparsi a Genova di una nuova cultura, moderna, giovane, ma allo stesso tempo con radici antiche.
Tra le installazioni appariva anche il sito www.mentelocale.it, descritto in conferenza dalla sua responsabile, Laura Guglielmi.

Conoscevo già il web magazine, nato nel dicembre del 2000, ma quell'incontro fu fondamentale perché mi rendessi conto di quanto davvero Mentelocale fosse un luogo e uno spazio fisico e virtuale dove quotidianamente Genova dipana i suoi percorsi e rivela i suoi segreti. Non passa giorno ormai che io non apra il sito, e non consulti l'Agenda Eventi, che non scorra i titoli, per leggere poi gli articoli a sera, finito il lavoro.
E oltre al mio, una gran quantità di dita indice curiose che cliccano sulla tastiera (quasi diecimila persone al giorno, oggi 21 giugno 2006), creando un numero di contatti giornalieri impressionanti.

Ci sono secondo me tre aspetti fondamentali della Piazza virtuale di Genova come l'ha definita il guru genovese del web Franco Carlini. Il primo è quello di rappresentare un'insostituibile fonte d'informazione sul "Che si fa stasera?"; non solo titoli e orari delle proiezioni cinematografiche e spettacoli teatrali, ma anche e soprattutto concerti, presentazioni di libri, conferenze, performance, allestimenti artistici, mostre.
La seconda è la parte giornalistica: reportage, interviste, recensioni, commenti, editoriali, curata da giovani e giovanissimi, dalla penna (pardon, la tastiera) agile e snella, vivace, spesso punteggiata da ironia, dove il gioco di parola si unisce al termine aulico in uno stile assolutamente originale, che percorre la Home Page come un fil rouge. Questo stile tra noi viene ormai definito "mentelocalesco", un modo di fare giornalismo adatto al web, creato per una lettura informativa ma gradevole e veloce, personalissimo.
Infine vi sono i contributi settimanali di alcuni ospiti, "firme" al di fuori dello staff locale, il cui parco si rinnova con grande dinamismo. Alcune rubriche sono antichissime (!), nate con la prima paginata di Mentelocale nel lontano 2000, altre hanno cambiato veste nel corso degli anni, alcune si sono chiuse per lasciar posto ad altre nuove.
Mentelocale è anche "autore" (o... autrice?) di un libro, una raccolta di testimonianze, articoli, racconti: Genova@giovane, tracce di vita urbana per la Fratelli Frilli Editori. Il volumetto riporta un'antologia dei due anni iniziali del sito. Il primo contributo, siglato da Donald Datti inizia con una frase molto forte "L'accusa che più spesso si sente muovere a Genova è che non c'è niente, oppure è morta". Invece Genova è estremamente viva anzi, se si ha voglia di seguire il battito del suo cuore pulsante le offerte sono così numerose che è quasi impossibile conciliare la presenza agli eventi più importanti con il lavoro di tutti i giorni.

Dunque, da Genova al mondo e ritorno. Questa è la filosofia di mentelocale.it riportata dal sito stesso. Navigando tra le sue pagine web, non si incontrano "turbati i venti" come nel sonetto di Petrarca che cito in apertura, ma una guida aggiornata in tempo reale, il racconto della città e il suo fermento mentre esso accade.
Alcune partnership, come con e , consentono non solo di scegliere un evento e parteciparvi, ma di acquistare un biglietto senza staccarsi dalla tastiera; a ricevere la Newsletter di Giulio Nepi e Daniele Miggino sono migliaia, in tutto il mondo, e addirittura 25.000 utenti sono iscritti ad happyticket.it [dati gennaio 2006, ndr].
Cos'altro possono fare i giovani e brillanti professionisti di Mentelocale? Nelle loro giornate di 24 ore contribuiscono con la propria esperienza anche al lavoro di comunicazione per altri, offrendo servizi di redazione a partner d'eccezione tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia e il Festival della Scienza.

Due parole sulla sede "fisica" del magazine: magica e irreale si colloca in un ammezzato nel cuore di Palazzo Ducale, dalle sue finestre ci si affaccia sul cortile storico, mentre all'interno un susseguirsi di computer, manifesti e scaffali suggeriscono la febbrile ed entusiastica attività. www.mentelocale.it è parte della famiglia più ampia di Mentelocale che comprende il Caffé, l'After 22, il ristorante e il buffet.

Genova è una città straordinaria ma non facile, io vi giunsi a 14 anni e ne furono necessari altri... quattordici almeno per essere considerata Genovese a tutti gli effetti; Mentelocale ce l'ha fatta in poco tempo, adottata pienamente da lettori e scrittori, e questo si deve anche all'impatto diretto, giovane, che scende come torrente in piena lungo le "creuze" di mattoni rossi e i vicoli animati del sempre più vitale centro storico.
Se il mondo vive ormai di chat, con Mentelocale il colloquio da virtuale diventa poi spesso diretto. Attraverso Mentelocale ho conosciuto amici nuovi e ho intrapreso cammini verso orizzonti apertisi con un semplice click.
Abbiamo brindato dal vivo alla festa del quinto compleanno del sito (un bambino che a cinque anni legge e scrive può fare la primina...!), con tutti gli amici, assieme a Paolo ed Eugenio Musso, proprietari della Mentelocal-eria.

Condurrò in chiusura un piccolo slalom tra contributi, rubriche, articoli, lettere perché il "Portale con i piedi per terra" cammini anche con le vostre scarpe attraverso l'affascinante labirinto di proposte.
Tra gli appuntamenti a me più cari è la visita alla ******<lcont="www.mentelocale.it/contenuti/index_html/indice_varint_609|Zona Marginale">****** ambiente creato dallo psichiatra e scrittore Marco Lagazzi. L'ironica crudeltà, la visione cinica eppure di struggente profondità che percorrono le frasi e le situazioni descritte mi hanno fatto spesso piangere e ridere al tempo stesso.
L'ultimo dell'anno, a celebrare la fine del 2005, Lagazzi ha descritto ad esempio: "...la smandrappata quarantenne para-intellettuale che fa qualcosa a Genova, poi prova a fare qualcosa a Londra, scappa a Parigi perché c'è la mostra, poi t'incontra e dice che hai l'aria sbattuta e dovresti prenderti una vacanza perché non si vive di solo lavoro, al che la prendi e la appendi al palo della tortura fino a quando ammette che la mamma le passa ottomila euro al mese per non fare una fava, ed in più gira con la Amex Platinum di papà..." e tu tutto sommato questi personaggi li vedi e sei solidale con l'autore e lo aiuteresti a cercare i pali della tortura, che pare a Genova siano ancora rarissimi (ma chissà forse con il nostro appello aumenteranno...).
Chi va via e lascia Genova, non si dimentica di noi, (come la signora para-intellettuale di cui sopra...), ma scrive e racconta, anche se magari non rientra... e infatti Stefano Baschiera dalla ridente (!) Cork ci scriveva e ******<lcont="www.mentelocale.it/contenuti/index_html/indice_varint_588|Cork... azzo che torno!">******, poi si è licenziato (non da Cork).

Abbiamo le scrittrici da blog, autrici erotiche e non, dalla famosissima Francesca Mazzucato, ora temporaneamente in congedo dal sito, alle rampanti Tyttina (Spunti di Vista) e Manila (Figli di un Rock Minore), da cui traggo questo incipit: "Io credo che tutti prima o poi scoprono che in casa hanno cresciuto per anni dei mostri. Li hanno lasciati lì, nel caldo di un'incubatrice domestica, e loro si sono nutriti della nostra dimenticanza, crescendo a dismisura, nascosti ai nostri occhi. Ma io li ho scoperti. Da un mese ormai combatto con loro per riprendere il dominio di casa mia". Chi saranno questi mostri? Se siete curiosi leggete il resto del racconto, dal titolo Mostri in cucina da estinguere.
Ci frequentano gli intellettuali come Giorgio De Martino e Giuliano Galletta, giornalista, vincitore due anni fa del premio Saint Vincent. Ora con la rubrica Venti Pollici Galletta ci rivela impietosamente l'avido mondo televisivo. Scrive in uno dei suoi pezzi: "La televisione vuole tutto, vuole fare tutto, vuole essere tutto. Vuole il premio Campiello e le sorelle Lecciso, vuole il calcio e la fame nel mondo, vuole parlare del G8 e riconquistare il pubblico della Padania...".
E poi occhieggia la posta del cuore di Antonella Viale, da non perdere. In una delle ultime risposte, all'accorato di turno dichiara con saggezza: "Coraggio Marco, prima di fare passi definitivi nella carriera, fai quello decisivo in amore: parlale in modo esplicito". Antonella è un'inguaribile ottimista! È un consiglio prezioso quello di parlare in modo esplicito. Ma se uomini e donne parlassero, mi chiedo io, esisterebbero le "poste del cuore"? Insomma, quando Antonella dichiara: "Purtroppo ho soltanto consigli pratici e ben poche certezze" mi è molto simpatica. Cuori solitari, uno sfogo vale più di mille certezze. E una cioccolata calda al bar di Mentelocale ancora di più: vi darà le endorfine necessarie a compensare quelle di un mancato momento erotico, in caso di forzata astinenza.

La sottoscritta, da quel fatidico incontro in diretta con la capa Guglielmi e la giornalista Laura Santini, ha raccontato settimanalmente le curiosità della scienza e degli scienziati. Con un particolare affetto per il mondo animale, che rivela la funzione dei geni meglio del nostro, spesso artefattuale. E poi le rubrihe recenti della neo scrittrice Claudia Priano, degli universitari di Ergo Sum, i reportage di Revelli e Balbi dal mondo islamico, i Segnali di fumetto di Cascione, le cronahce milanesi di Cristiana Stradella, la satira televisiva di Vite Catodiche di Maria Claudia Rampiconi. Chiudo con una storia di Gaia Scienza di qualche tempo fa, per avvicinarvi al magico mondo delle molecole.

"I figli dei grilli più sexy (e non chiedetemi cos'è che rende sexy un grillo!) sono a loro volta degli amatori convinti. Lo racconta Kenenth Fedorka dell'Università della South Carolina dalle pagine di Nature. Un grillo attraente mette al mondo dei figli maschi Don Giovanni ma non necessariamente delle... femmine rubacuori, anzi le sue figliole sono più insicure delle altre. L'idea genetica che sta dietro a questo comportamento è che la forte attività amatoria sia un carattere più importante nel maschio, che deve distribuire il proprio DNA, che nella femmina che lo riceve." Non vorrei però incoraggiare con il richiamo a questa notizia, il comportamento dongiovannesco già fin troppo frequente nel maschio latino...
Ciò detto torno alle mie cure, ma continuerò a immergermi negli oceani di Mentelocale, secondo la nota parafrasi del verso leopardesco: E il navigar m'è dolce in questo mare.

Adriana Albini
 
 
 
 
 
 
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