Genova. Dopo un parto sofferto, finalmente giovedì 15 giugno inaugura
BAG, Borsa Arte Giovane.
Una mostra che celebra la
street art, una giornata-dibattito e vari workshop segnano l'inizio di un progetto di stimolazione della creatività giovanile su cui l'Assessorato alla Cultura del Comune di Genova, l'Accademia di Belle Arti e il Museo di Villa Croce lavorano da tempo. «Più che uno spazio fisso si vuole creare un contenitore. BAG deve diventare un marchio di riferimento per tutti i giovani che vogliono esprimersi - dice Luca Borzani - più che l'hardware, quindi, vogliamo aiutare il software, le menti».
Giovedì 15 alle 18.30 (ma sarà aperta già dalle 10 del mattino) inaugura
Extraordinary Visions and esthetic sounds, esposizione curata da due giovanissimi:
Miria Monaldi e
Cesare Bignotti, con la collaborazione di
Matteo Forli, vecchia conoscenza di mentelocale.it.
Con un percorso ben preciso, la mostra accoglie i visitatori attraverso vari stili: «si parte da lavori di street art - dice Cesare - ovvero murali (dipinti da DEM, 108, Useless*Idea, Matteo Forli ed Erica Cane n.d.r.) che danno verso l'esterno della Loggia, per non snaturare troppo l'identità di queste opere che nascono nella strada». Si passa poi all'esposizione di
materiali di rifiuto - come una vecchia vespa arrugginita e una vasca da bagno schiacciata - per arrivare a opere fatte con materiali di riciclo (Graziano Vignolo).
A seguire, una galleria fotografica focalizzata su temi del
degrado urbano, e ancora: quadri astratti, elaborazioni fotografiche, collage, decollage, video.
Cos'è la street art? «È una passione che nasce in strada - dice il curatore Cesare Bignotti - io, come altri della mia generazione sono cresciuto negli anni Ottanta. Ho iniziato come
writer e poi ho seguito la grande evoluzione portata dai computer. Mi piace parlare di creatività più che di arte, di voglia di fare». Oggi le bombolette sono un po' passate di moda: «è ritornato un messaggio più visuale e meno letterale, sulle orme di
Keith Haring - continua Cesare - eseguito con pittura e pennello».
Ma è il concetto stesso di artista a subire un'evoluzione radicale. Oggi un creativo non ha quasi più barriere. Scultore, fotografo, videomaker, musicista: con un pc e internet si può fare qualasiasi cosa. «Gli elementi necessari sono la passione, il pensiero e l'azione», conclude il curatore.
Giovedì avrà luogo anche un lungo dibattito dal titolo
La città come laboratorio creativo, cui parteciperanno Stefano Bigazzi, Massimo Canevacci, Brunetto De Battè,
Giuliano Galletta, Ferruccio Giromini, Alessandra Poggianti, Franco Sborgi e Laura Tartarini. Conducono Cesare Bignotti, Miria Monaldi e Anna Lercari.
La mostra è in divenire: verrano svolti workshop aperti, e le opere migliori verrano esposte proprio alla Loggia.
Non finisce qui.
Venerdì 23 giugno, in occasione della Festa di San Giovanni, i ragazzi si spostano presso l'Ostello della Gioventù di via Costanzi, dove dipingeranno un murale. Lo stesso succederà
mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 al
Galata Museo del Mare, quando un intero muro laterale del Museo verrà dipinto e ribattezzato
Galata Acquarius.
Oltre a queste iniziative, il progetto BAG prosegue fino alla fine del 2006.
Dal 20 al 24 giugno, sempre alla Loggia, si svolgerà un workshop di progettazione architettonica:
La Loggia e il suo doppio;
dal 3 al 17 settembre,
Flashes, una selezione annuale dei lavori giunti alla
Banca Dati Giovani Artisti;
dal 28 settembre al 22 ottobre,
10 anni di design: una mostra sui progetti e i prodotti della scuola genovese;
dal 7 novembre al 10 dicembre 20/30 Arte giovane in Italia, un progetto dei vincitori del
Premio Giovani Curatori, lanciato da BAG; infine,
dal 19 novembre al 31 dicembre,
Accademiografia: una mostra a cura dell'Accademia Ligustica di Belle Arti.