È appena uscito un libro preannunciato:
Cose che capitano di
Claudia Priano, la brava Claudia di
Baci e abbracci, per i tipi dell'editore Aliberti.
Ora è possibile leggere questo
romanzo sentimentale di una trentenne in trappola. Io, ho il piacere di conoscere Claudia e mi sono precipitato a leggerlo.
Nel divertente
Cose che capitano, l'autrice racconta le vicende di
Teresa Panebianco, una simpatica donna di trent'anni che si arrabatta in una vita sentimentale senza punti fissi; che ama la musica, il cinema e conosce, perché li ha provati tutti, i farmaci antiansiolitici, antiinsonnia, anticolitici, antibruciori di stomaco.
Malgrado la sua ipocondria e la sua vita incasinata,
Teresa è solare. Seppur indecisa e bisognosa di attenzioni, parlando di sé ci aiuta a conoscere gli altri, ha un modo tutto suo di relazionarsi: sa offrirti coccole anche nei momenti peggiori. Tutti vogliono aiutarla, ma Teresa ha le sue amiche del cuore, la Gigia e la Stefi, oltre alla psicanalista Greta.
Io un po' mi sono innamorato di questa Teresa, e
mi sa che Claudia le assomiglia tanto. Infatti nei suoi baci e abbracci' che ho letto su
mentelocale.it, come in Cose che capitano', c'è tutta la sua
verve ironico-sentimentale. E la vita di tutti i giorni che Claudia sa colorare, anche se è piena di imprevisti, di ansie e malinconia.
Questo libro colora, disegna e dipinge la vita caotica di una giovane d'oggi, ma fornisce anche una colonna sonora: alla fine di ogni capitolo c'è il richiamo ad una canzone. Da
Firestarter dei
Prodigy a
Si viene e si va di
Ligabue.
Nel seguire l'inarrestabile sequenza di cose che capitano a Teresa, il libro ci descrive un po' tutti. Come lei, anche noi abbiamo molti volti: quello della festa, dello strazio, dell'inadeguatezza e della tenerezza. E in fondo
quello che ci capita ce lo meritiamo quasi sempre.
Nelle pagine finali del libro, la bella sorpresa di vedermi citato, insieme a numerosi amici, nei suoi ringraziamenti. Grazie a te Claudia; grazie per averci fornito con questo libro un condensato della tua allegria e della tua bellezza. Grazie di averci fatto ridere e anche un po' commuovere.
Giorgio Boratto