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Cultura
Claudia Priano
 

Scrivere libri? Cose che capitano

 
Il 26 maggio Claudia Priano presenterą il suo romanzo alla Feltrinelli. Teresa č una trentenne alle prese con una vita che non č la sua
 
   

     
08 gennaio 2006
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mentelocale di
Francesca
Baroncelli
   
«Mi è sempre piaciuto scrivere, fin da quando ero bambina. Solo che non ho mai fatto leggere a nessuno i miei racconti. Oggi invece ho scritto il mio primo libro». A parlare è Claudia Priano. I lettori più attenti di mentelocale.it l'avranno già riconosciuta: lei è infatti l'autrice della nostra rubrica Baci e abbracci, Claudia, «e con voi mi trovo molto bene...», afferma.
Cose che capitano (, 240 pagg., 15 Euro), invece, è un romanzo nato in un momento difficile nella vita di Claudia: «ho avuto dei problemi di salute ed ho lasciato per alcuni mesi il mio lavoro al Teatro della Tosse, dove mi occupo delle relazioni esterne e della promozione», spiega, «è stato allora che ho ripreso in mano il pc e, in appena due mesi, ho scritto quella che definirei una commedia rosa».

Quando Claudia ha affidato il romanzo alle mani esperte di Stefano Tettamanti - socio fondatore della Grandi & Associati e oggi suo agente - il gioco era fatto. Nessuna trafila presso gli editori, nessuna stressante attesa: «il romanzo è piaciuto e sarà nelle librerie a partire dal 3 maggio 2006», afferma soddisfatta l'autrice.
Teresa, protagonista del racconto, è una trentenne che per amore lascia la propria città - Genova - il lavoro e gli amici per trasferirsi insieme al proprio compagno nella caotica Milano. Iniziano così i due anni più duri della sua vita: una casa che non sente propria, un nuovo impiego che non le dà soddisfazione. E un fidanzato che le impedisce di essere se stessa. Fino a quando proprio Ubaldo, compagno bellissimo e supponente, non la tradisce con una altrettanto affascinante donna della "Milano bene". Lui scappa con la nuova fiamma e Teresa, disperata, torna nella sua Genova, tra i carruggi e le vecchie amiche, sempre pronte a sostenerla.

Teresa è una Bridget Jones nostrana, anche se forse è riduttivo paragonarla alla protagonista del best seller americano: «certo, anch'io vorrei vendere così tante copie del mio romanzo», ride Claudia, «ma non credo che Teresa e Bridget si assomiglino». Alcuni tra i personaggi del libro hanno caratteristiche "rubate" al mondo reale: «dagli amici ai vicini di casa. Persino Ubaldo ha qualcosa di un mio ex fidanzato che, se leggesse il libro, si riconoscerebbe in lui...». Claudia lo dice con una certa soddisfazione.
La storia di Teresa, tuttavia, non è quella dell'autrice: «anche se chi mi conosce ha trovato in lei qualcosa di me», confessa. «Nel mio romanzo ho amato raccontare l'amicizia tra donne: ho amiche di vecchia data che mi aiutano nei momenti di difficoltà. È un legame che auguro ad ogni donna».
Claudia si è divertita anche a scrivere il dramma amoroso di Teresa. È stato invece più difficile per lei raccontare il rapporto - spesso tormentato - tra la protagonista e i suoi genitori: «mio padre e mia madre non sono come quelli del libro ma anch'io, come Teresa, ho avuto con loro problemi di comunicazione».

Il romanzo è caratterizzato poi dall'impronta forte della città. «Conosco bene i carruggi perché li vivo ogni giorno». Centro storico significa vita, colore e musica, «ma anche violenza e sporcizia: c'è un equilibrio tra il bene e il male».
Ma Cose che capitano è anche un libro attraversato dalla musica: quella delle colonne sonore scelte dall'autrice per raccontare le vicende dei suoi protagonisti: «al termine di ogni capitolo suggerisco una canzone da abbinare alla storia». E le melodie non sono certo banali. Insomma: Claudia di musica se ne intende: «è vero, è una delle mie passioni insieme al cinema. Non mi piacciono le canzoni "commerciali". Ho invece citato autori come Stefano Bollani, Susanna Parigi - "la cantautrice italiana che preferisco", scrive - e la messicana Lhasa.
Claudia ha analizzato i rapporti di amicizia e indagato su quelli d'amore, tanto che fa dire ad Ubaldo, riferendosi alla sua amante: "lo sai perché ho scelto lei? Perché tu sei una donna troppo impegnativa". Una frase che ci sentiamo dire spesso... «sono "impegnative" le donne che vanno al di là di una vita superficiale. E che sanno ragionare e difendersi». E tu che tipo di donna sei?, chiedo a Claudia. «Sono una persona impegnativa per me stessa!», risponde lei.

Claudia ha voluto dire la propria anche sul mondo della televisione: a Milano Teresa viene assunta nella redazione di una trasmissione televisiva, una di quelle dove la gente va a piangere e ad insultarsi raccontando i fatti propri di fronte alle telecamere: «certa tv obnubila la mente della gente. In trasmissioni come quelle c'è spazio solo per il cinismo».
Claudia, intanto, ha presentato Cose che capitano al Teatro della Tosse, con Tonino Conte e Laura Guglielmi. Il 26 maggio la scrittrice sarà alla libreria Feltrinelli (ore 18). L'incontro sarà moderato da Silvia Neonato.

Leggi i commenti al libro degli amici di mentelocale: Adriana Albini, Marina Giardina e Giorgio Boratto.
 
 
 
 
 
 
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'Cose che capitano', di Claudia Priano
© foto: www.alibertieditore.it
 
   
 




 

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