Genova. Un luogo in cui poter studiare la storia del mediterraneo, protagonista di guerre, conquiste ed avventure dall'Impero Romano ad oggi. Questo è il progetto che caratterizza
CantiMed - il Cantiere del Mediterraneo, che vede coinvolti il
MuMa, il
Comune di Genova, la
Facoltà di Lettere e Filosofia ed il
Kunsthistorisches Institut, i cui esponenti -
Maria Paola Profumo, l'Assessore alla Cultura
Luca Borzani,
Michele Marsonet e
Gerhard Wolf - hanno firmato oggi, mercoledì 5 aprile 2006,
il protocollo d'intesa, nella
Sala Orologio del
Galata Museo del Mare.
Il progetto vede articolarsi i lavori attraverso diverse attività nell'arco di
cinque anni (2006 - 2011): la promozioni di studi incrociati tra i vari paesi mediterranei, seminari e convegni congiunti con i centri di altre
città internazionali - Istanbul, Salonicco, Alessandria d'Egitto, Barcellona - ed italiane - Palermo, Bari, Siracusa, Bari. Alla lista delle iniziative vanno aggiunte
pubblicazioni,
progetti specifici di ricerca e l'assegnazione di
borse di studio destinate principalmente ai giovani che intendono contribuire con i loro studi.
Concretamente parlando, quali sono i programmi di
CantiMed? Inizieranno a lavorare ad un progetto scientifico per rendere nuovamente attiva la
Commenda di Prè - recuperata in occasione di Genova 2004 - entro un anno dall'inizio dei lavori. Inoltre è in fase di lavorazione la pubblicazione di due volumi monografici sul
Duomo di San Lorenzo, nella collana
Mirabilia Italiane.
Un comitato scientifico ed uno consultivo si occuperanno di seguire gli sviluppi del progetto: a questi due gruppi potranno essere affiancati anche esperti del settore, sia del mondo accademico che della società, a seconda delle tematiche affrontate.
Il
Cantiere Mediterraneo - la cui sede fisica sarà proprio all'interno del Galata Museo del Mare - vuole essere
un luogo del divenire per poter studiare l'evoluzione della storia del Mediterraneo e di tutte le terre che bagna, per dimostrare che la cultura occidentale non è uno spazio chiuso.