Voglia di oggetti belli, intelligenti, ma non cerebrali? Per fortuna il design italiano oggi pensa anche al buonumore, allo stato d'animo di chi vuole un oggetto non solo perché è esteticamente bello, magari perché "sta bene" con qualcos'altro, ma perché davvero gli oggetti possono suscitare emozioni (certi oggetti, non tutti!).
Se volete trovare allegria e buonumore negli oggetti, non potete perdervi il lavoro di
Gaetano Pesce.
La sua linea
Fish Design è quanto di più vivace, gioioso e anticonformista si possa trovare.
Ci sono vasi, vassoi, specchi, anelli, bracciali: non ne vedrete mai uno uguale all'altro perché
ognuno è colato singolarmente. I materiali con cui Pesce lavora sono
resine di varia consistenza, ma ciò che rende gli oggetti veramente unici e assolutamente irripetibili è l'uso del colore e il suo intrecciarsi e amalgamarsi durante la fusione. Quello che ti colpisce subito in tutta la sua produzione è l'uso della variazione come tema fondamentale: in un ambito standardizzato si chiamerebbe sicuramente errore, Pesce invece cola le sue resine colorate e lascia che la materia e i colori si dispongano ogni volta in modo diverso, per ottenere
un oggetto che non è mai uguale al precedente.
Contro la standardizzazione, che può avere risultati piacevoli, ma difficilmente allegri, Pesce propone una serie di oggetti originali, esuberanti, inevitabilmente attraenti.
Gli oggetti d'arredamento e i gioielli sono rossi, arancioni, bianchi, gialli, verdi, blu, sono sgargianti e lucidi, esigono l'attenzione di chi li guarda e
suscitano gioia, senza pretendere altro. Non richiedono osservazioni approfondite - anche se le meritano - sono immediatamente "gustosi". Li guardi e pensi che sicuramente Gaetano Pesce non entra nemmeno in laboratorio quando è un po' giù di corda.
La ricerca sul materiale, probabilmente lunga e raffinata, passa in secondo piano perché riesce a rendere l'oggetto divertente e quello che cogli subito è proprio il divertimento.
L'effetto tattile è piacevolissimo, gommoso, ma quello che vedi soprattutto è, per esempio, un vaso che può contenere acqua anche se è morbido e gommoso, lo tocchi con un dito e ondeggia tutto come un budino. Gli anelli sembrano da mangiare e possono essere anche giganteschi, ma deformabili: sicuramente non sentirai la tua falange scricchiolare quando ti stringono la mano.
La linea da sempre riconoscibile è "spaghetti", una montagna di lunghi fili gommosi e coloratissimi che si dispongono a ricoprire un vaso, oppure a formare un bracciale. Poi ci sono le
resine traslucide, che sembrano quasi imitare il vetro, ma solo per aumentare la tua sorpresa quando tocchi l'oggetto e ti accorgi che è morbido, assolutamente non freddo, e che puoi lasciarlo cadere a terra finché ti pare che non farà nemmeno una crepa.
Gaetano Pesce è spezzino e dobbiamo riconoscere con un po' di amarezza che - tanto per cambiare - è uno di quelli che sono dovuti andare oltreoceano per essere capiti e avere la possibilità di sviluppare le loro idee.
Ha lavorato a New York dal 1983, ma per nostra fortuna ora è tornato in Italia. Ha aperto il suo atelier a Milano circa dieci anni fa.
Barbara Savorani