Gentili amici e non della ventura, il vostro cronista ciarlatano prediletto (sarei io) è rinchiuso, da ieri alle 12, nella sala stampa del , per la .
Ieri si è iniziato con e il problema principale stava nel solista, che non era il grandissimo Tullio De Piscopo (uno che ha lavorato con Severino Gazzelloni, Gerry Mulligan e, a una vècchia edizione di Sanremo Jazz, addirittura con Woody Shaw: qualcuno si ricorda di quel concerto, che è di 20 anni fa giusti?), ma . Fate voi.
Del Day 1 restano in mente:
1) , fidanzata di un giocatore di fòlber e titolare di una ragguardevole che non sarebbe spiaciuta a Modigliani come non è spiaciuta ai giornalisti presenti;
2) lo chicchissimo tubino grigio sfoggiato, con totale nonchalance, da , inviata per Rai3;
3) l'agnizione con Angela Calvini dell', con cui da giovani s'andava alle .
Il della giornata aveva però la sua location in , dove ho assistito per voi all'unica rappresentazione della commedia in molti atti dal titolo provvisorio: Nel Castello della Lucertola, davanti a uno sceltissimo pubblico, si presentano libri di streghe scritti da un noto gallerista d'arte milanese e, alla fine, si prende parte a un cospicuo rinfresco allestito dalla locale Pro Loco (mi hanno detto dalla produzione che, quando la commedia sarà replicata, forse le scorceranno un po' il titolo).
Qualche doveroso cenno sui protagonisti e interpreti:
1) Il gallerista, cioè , che ha scritto fra l'altro l'eccellente , veloce ma non corriva e anzi gustosissima storia della stregoneria in questo estremo lembo etc., piena di documenti de paura.
Il ragazzo non ha 30 anni, ma in curriculum vanta mostre dello e ha in uscita un notevole noir di cui non vi dico ancora nulla, se non che è sul serio spaventevolissimo;
2)I Sindaci: Roberto Pizzio, di , borgo fra i più e fornito altresì di bandiera arancione del , elegante padrone di casa e spettacolare guida al Castello della Lucertola, che se lo dovesse mai vedere tornerebbe ai mai dimenticati fasti di e abbandonerebbe in fretta gli di turno, pesci lessi buoni per le pischelle innamorate e poco altro (and : Boni è uno che dice di amare perché L'Ammòre completa la formazione di un uomo. Sè, la formazione per mercoledì sera contro la Germania, proprio. Ma pensa te) e Lorenzo Lanteri Gaglio della Briga, linguista squisito (maneggia con disinvoltura pure l'arabo, e tanto basti) e sindaco di Triora.
4)La capanna de baci, che vuol dire la conclusione che tutti voi aspettate: cioè la cena. Amici miei: una roba non descrivibile con semplici parole. Vi faccio solo un elenchino di cosa ho preso io, seguendo i consigli del maître de rang:
- profumata di tartufo bianco d'Alba.
- stinco di camùfalo reale in crosta con salsa verde (spettacolo!) e patate novelle (questo link ve lo cercate voi, cortesemente. Tanto non c'è).
- zabaglione caldo e/o freddo al caffè con , che parlavano tant'erano fragranti.
Tutto ciò annaffiato da un Rossese di Dolceacqua dal profumo intenso ma a gradazione contenuta (12 gradi e mezzo, preside : va bene, no?).
Il Festival di Sanremo che mi interessa, quello cioè del , l'ha già vinto , amico e grande autore, di una schiatta che va perdendosi: ma voialtri, fatevi un piacere, andate ad Apricale, il paese dell'amore, del Castello e degli innamorati (non quelli come Alessio Boni, neh).