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Ineditablog, la manifestazione di Genova dedicata ai blog e alle reti relazionali - con particolare attenzione ai nuovi percorsi della scrittura online - pone all'attenzione diversi temi, che sarà inevitabile sviluppare in questi giorni sfruttando le forti energie e le idee nate durante le quattro giornate liguri.
In primo luogo c'è da registrare i
diversi stati d'animo tra chi ha partecipato attivamente alla manifestazione, sia pure come semplice spettatore, e chi invece ha preferito non venire, per i motivi più diversi ed a volte poco condivisibili.
Da un lato c'è il
grande entusiasmo di chi ha potuto attingere, attraverso i vari interventi ma anche solo tramite la frequentazione post convegni, nuove conoscenze, tecniche e umane, nuove idee, nuovi modi di utilizzare il mezzo.
Dall'altro si nota il tentativo di
ridurre la portata dell'evento ad una riunione d'elite di gente che non ha niente di meglio da fare che parlarsi addosso.
È inevitabile fare considerazioni sul
ricambio generazionale che sta avvenendo nella
blogosfera, proprio in relazione ad atteggiamenti che denotano la volontà di nascondere la testa sotto la sabbia lasciando poi scoperte, ironicamente, altre parti del corpo.
In quest'ottica non posso proprio condividere, e spero che il Maestro mi perdonerà per questo,
le affermazioni di Edoardo Sanguineti, poiché non credo sia un problema se tante persone hanno trovato soluzione al desiderio di scrivere e raccontarsi utilizzando Internet e, nello specifico, i blog.
Credo sia molto più pericoloso e inutile l'utilizzo deviato che si fa di altri mezzi, quali televisione e carta stampata, ed inoltre sono da sempre favorevole all'
uso attivo dei mezzi di espressione, e per questo continuo a pensare che sia meglio accendere un pc e scrivere sul proprio blog delle stupidaggini piuttosto che rimbecillirsi ore ed ore osservando passivamente i programmi televisivi. E poi, diciamocelo, non tutti i libri che vengono pubblicati rendono giustizia alla carta usata allo scopo, mentre in Rete, se non altro, basta un
click per restituire alla comunità qualche gigabyte mal usato. Quindi, il richiamo a fare
cose più serie lo utilizzerei per gente che vive a spese dei contribuenti piuttosto che nei confronti di chi, nel proprio tempo libero, decide di scrivere in Rete pensieri ed emozioni o conoscenze tecniche specifiche, quand'anche racconti e poesie.
Se poi alcuni di questi scrittori richiamano
l'attenzione degli editori, il discorso da generale diventa personale, e di certo ognuna delle parti in causa ha i suoi buoni motivi per percorrere questa strada. Se, con tutto il rispetto, sono sufficienti le qualità di
Melissa P. per pubblicare due libri ed avere un film al cinema, ritengo che tutti siano autorizzati ad aprirsi un blog.
Uscendo da
Ineditablog la sensazione è quella del
fenomeno in ascesa. Sono i numeri a parlare in questo senso, e se ci fossero statistiche in proposito sono certa che la bilancia tra nuove aperture e chiusure di blog penderebbe decisamente a vantaggio dei
novelli blogger.
Sempre più blogger, sempre più blog multi-autore, blog tematici, sempre più lettori, con buona pace delle cornacchie che, chissà perché, non vedono l'ora di poter certificare la morte dei blog. Mi ricordano quelli che, in ogni epoca, alla nascita di un nuovo mezzo di comunicazione hanno detto:
non avrà successo.
Fenomeno in ascesa quindi, e per questo degno di
analisi da fare in costante aggiornamento. Oggi, rispetto al recente passato, l'
uso del blog sta diventando sempre più consapevole.
Si conosce meglio il suo uso, si comprendono meglio le dinamiche sociali che nascono non appena si entra in contatto con altri blogger o lettori, si decide sempre più spesso di dare al proprio sito un taglio specifico, magari basandosi sulle proprie qualità, sulle proprie passioni, sui traguardi da raggiungere. Ciò non toglie che il
blog diaristico, specie al di sotto di una soglia d'età adolescenziale, sia ancora ben presente e determinante.
Il blog, quindi, diventa sempre
più utile. Utile per chi lo scrive, utile per chi lo legge, al punto che alcuni blogger tra quelli da più tempo online, possono raccontare la storia dei loro vari passaggi dal primo approccio a quella che oggi è la
loro pagina web proprio indirizzato in questo senso, in una sorta di specializzazione blog tematica capace di soddisfare meglio sia l'autore che l'usufruttuario.
Fenomeno in ascesa che non ha senso contrastare, bensì
fenomeno e strumento da conoscere e utilizzare sempre meglio, poiché quello che oggi è noto, domani probabilmente sarà superato da nuove conoscenze e nuovi sviluppi.
Tiziana Cerquetti aka Tittyna
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