Pareti colorate, giochi, colori, tutto a misura di bambino: è un asilo! Fuochino. Siamo andati a controllare che succede nella nuova
Ludoteca Ape Maya (via Venti Settembre 2/10).
Monica Colombo è una tra le prime ad avviare un'attività del genere a Genova: una struttura privata di supporto alle impegnatissime famiglie (e, ovviamente ai bambini) di oggi.
Dopo un giretto panoramico nei locali della ludoteca - che comprende una
sala musica, una per le
proiezioni, un
laboratorio, una
biblioteca,
bagno,
cucina e
spogliatoio - Monica inizia a spiegarmi come funziona l'ambaradàn.
«Ho aperto nel maggio 2005 - dice - d'estate, data anche la chiusura degli istituti pubblici, abbiamo registrato un boom di visite. In questo periodo, invece, l'affluenza è più diluita».
Aperto ad una fascia d'età che va
dai tre a i dieci anni, la tariffa fissa è di
5 Eu l'ora, senza iscrizione. «Proponiamo anche una tessera con la quale si risparmia qualcosa», continua Monica. Tra le tante attività che si svolgono, giochi con la carta, con i colori, manipolazione, gioco-ginnastica, e gioco-simbolico. La capienza massima è di
25 bambini.
Chi va all'Ape Maya? «C'è chi lavora tutto il giorno e
non sa dove lasciare i figli, ma anche chi vuole fare un'ora di palestra o di shopping. Senza contare quelli che abitano a Genova ma non sono di qui e non hanno i nonni ad aiutarli». L'orario è continuato: 7.15-19.00.
Capitolo novità: Ape Maya sta ultimando la trafila burocratica per poter offrire il servizio di
Integrazione all'Asilo Nido (0-3 anni), che si svolgerà di mattina (7.30-13-30).
Nel frattempo organizza feste e compleanni: a
Carnevale, per esempio, avranno luogo ben quattro giornate di party mascherato (18, 22, 24, 26 febbraio dalle 16.00-19.00).
Non solo, il servizio
Baby Night viene incontro anche a chi ha necessità del centro per qualche ora la sera (su richiesta fino alle 23.00).
Monica è orgogliosa della propria Ape, e ha ragione, anche se a volte è veramente faticoso. La ludoteca (uno spazio molto grande, circa 200 mq.) è posizionata in una zona strategica: a metà tra il posteggio di piazza della Vittoria e Via Venti.
E non si tratta solo di una casa a misura di bimbo,
qui sono i più piccoli a comandare. «Non essendo la frequenza obbligatoria, sono le mamme e chiedere ai propri figli se si sono divertiti e se vogliono tornare», conclude Monica. Una responsabilità in più, ma anche una grande soddisfazione quando l'insindacabile giudizio dei bimbi è positivo.