Anche nella rete c'è chi va e chi viene, stelle che nascono e altre che muoiono creando buchi neri. C'è chi sparisce temporaneamente, per poi tornare. Di sicuro assentarsi non è cosa facile per chi nel web ha messo radici. Forse è più comune evolvere insieme alle diverse tipologie di interfaccia che questo mondo offre: da sito a blog, o da una forma di blog ad un'altra.
La scrittrice
Francesca Mazzucato al gioco della rete ha partecipato fin dall'inizio, scrivendo per siti (tra cui
www.gay.it,
www.energheia.org, e ovviamente
www.mentelocale.it, i cui lettori Francesca ha a lungo allietato con i suoi
Venerdì) e intessendo una stretta relazione con i cibernauti attraverso alcuni blog.
Da un annetto però si era ritirata: «Il lavoro continuo di scrittura digitale mi allontanava dal cartaceo e poi vivevo ormai sul web una sovraesposizione opprimente. Una specie di overdose per un rapporto troppo ravvicinato e costante, in cui sentivo la necessità di immettere una certa distanza». E poi un libro appena finito (
L'anarchiste, Aliberti editori - leggi
l'intervista sul libro) e un altro in uscita a metà febbraio (
Confessioni di una coppia scambista, Giraldi Editore: sarà presentato dalla scrittrice @ FNAC di Genova il
21 febbraio) l'hanno spinta a recuperare un po' del suo tempo per la vita terrestre e fisica, che l'ha portata spesso a Roma e in Tv (al Costanzo Show, ormai solo su canali digitali e, in audio, su un network di radio) e le ha lasciato più tempo per
una passione intramontabile: la lettura.
A novembre 2005 il ritorno: quando Francesca ha deciso di aprire
un nuovo blog dedicato solo alla recensione di libri: «L'ho aperto su Kataweb perché mi piace come piattaforma. Lì ho aperto la mia prima casella di posta e lì per curiosità capito spesso, a leggere alcuni blog d'autore». E proprio tra
questi, nella sezione
Arte e cultura, è finito
quello di Francesca. Non è passato molto da quando l'ha attivato a quando Kataweb le ha chiesto di far parte dei
blog d'autore.
Tornare al blog, è frutto di una decisione ponderata. Francesca ritorna con le idee molto chiare, consapevole di un'esperienza arricchente, ma a volte anche fardello, perché tra i
tanti pregi, (libertà di espressione, luogo di denuncia - vedi il blog della
mamma Aldrovandi - spazio di comunicazione libera e democratica, di aggregazione; innovativo strumento di creatività artistica, ma anche per la scrittura di news e opinioni),
anche il blog non lesina nei difetti. Un luogo che per via dell'anonimato riesce, troppo spesso, a scatenare esaltazioni immotivate, scritture concitate, polemiche e attriti troppo accessi, capaci di degenerare fino a creare «vere e proprie gogne e persino persecuzioni». Narcisismo e autoreferenzialità sono un altro spettro: "uomo nero" di uno degli strumenti più duttili e multiformi che il web poteva ospitare, che lo fa scadere in non richiesti leaderismi (perciò Daniele Luttazzi ha chiuso il suo) o in fenomeni ipnotici.
«Ho creato uno spazio come lo volevo io, senza compromessi, seguendo alcuni principi che evitassero di snaturare l'essenza del blog e della parola scritta». Quindi no al contatore e
no comment. «Ho rinunciato ad ospitare i commenti, seppure ho messo a disposizione la
mia email per tutti coloro che amano i libri, li scrivono, li pubblicano e hanno voglia di parlarmene. Senza minuetti, questo spazio delle recensioni vuole essere libero anche di esprimere stroncature», e infatti tra le categorie create da Francesca c'è uno spazio
Libri brutti. «Mi sono stancata della
tendenza a scrivere con l'inchino. Piccole e grandi case editrici, esordienti e autori affermati, devono sapere che sono molto disponibile a ricevere testi e scriverne, ma che posso anche scriverne male».
Francesca ha dato nome a questo blog (ispirandosi al titolo di un libro
First love and other sorrows di Harold Brodkey, autore da lei molto amato)
Books and other sorrows. Recensioni e altre blasfemie, proprio per annunciare uno
spazio solo libri, senza preconcetti e precondizionamenti di sorta: «Blasfemo perché inusuale, perché si avventura su terreni poco battuti o evitati, prende in considerazione ciò che è vissuto come eretico o fuori dalle consuetudini». Si parla di libri nuovi, ma anche di libri vecchi e imperdibili, perché «il libro non scade come un cartoccio di uova»; di bozze ed esordienti (e qui l'invito è anche a spedire opere prime, non pubblicate o pdf, per edizioni ridotte); di
e-books scaricabili gratuitamente; di
libri importanti: «oggettivi capolavori» e
masterpieces: «le mie vere ossessioni, tra cui anche alcuni libri
cult». E poi c'è
l'ospite una categoria nata casualmente e che, a caduta, ha dato vita ad altre ospitalità eccellenti tra cui gli articoli di
Leandro Piantini (già recensore dell'Indice), o le note del giovane e promettente
Nunzio Festa o gli interventi di Marco Nardini). Il libro per Francesca è anche il "saggio", testi dimenticati, la letteratura rosa o leggera, i libri stranieri o semplici segnalazioni di nuove uscite... E chi la ferma più.
Se volete scrivere a Francesca Mazzucato ecco la sua email:
amicizieprofane@katamail.com
Se volete visitare il suo blog ecco l'indirizzo:
scritture.blog.kataweb.it/francescamazzucato