Alle prossime
Olimpiadi Invernali,
dal 10 al 26 febbraio tra Torino e provincia, manca poco più di un mese. Non so a voi, ma a me sembra che averle a due ore di treno o d'auto sia un privilegio da sfruttare. L'ultima volta che è successo è stato a Roma, 46 anni fa. Come dire, più di una volta nella vita è difficile che succeda.
Allora, se siete tra quelli che ancora si mangiano le mani perché ai mondiali di calcio del 1990 non erano riusciti a beccare neanche un biglietto, o semplicemente non volete perdere l'occasione di respirare
live un evento così importante, è arrivata l'ora di dare un'occhiata a quel che ci sarà in giro.
Le discipline previste sono quindici.
L'attrazione principale sarà ovviamente lo
sci alpino, con dieci gare previste, cinque maschili e cinque femminili, tutte in programma al
Sestriere. Tra queste, l'appuntamento più affascinante è quello serale con i paletti stretti e le gimcane furiose dello slalom speciale, con l'aggiunta della suggestione data dal buio circostante. Copritevi bene, ovviamente, se non volete congelare. Qui ci sono due ordini di posti disponibili, economicamente ben distinti:
100 - 110 Eu per la comoda tribuna,
25 - 30 Eu per
parterre e simili.
Ora, se lo sci alpino è il papà delle Olimpiadi, la mamma è senz'altro l'
hockey su ghiaccio, in grado di garantire un tasso spettacolare elevatissimo. Anzi, considerando che confluiranno a Torino (
tra Palasport Olimpico e
Palazzo delle Esposizioni) i maestri mondiali della disciplina, ovvero svedesi, cechi, russi, canadesi e statunitensi, il livello sarà, più o meno, mostruoso. Per fare un paragone calzante è come se, nel basket, arrivasse in Piemonte l'intera NBA. Le partite del girone eliminatorio, compresa roba inenarrabile come
Svezia - Russia (il 16 febbraio) o le comparsate dell'Italia, vanno
da 40 a 80 Eu, poi i prezzi salgono. La finale se n'è già andata, le semifinali le acquistate (affrettandovi) con un esborso tra
140 e 240 Eu.
Volete qualcosa di più originale? Buttatevi sui mattacchioni del
curling. Sono quei bizzarri bipedi muniti di scopa che lanciano una specie di grande teiera su una pista di ghiaccio e poi si mettono a sfregare furiosamente col suddetto utensile per frenare la teiera il più vicino possibile al centro di un bersaglio disegnato sul percorso... Giuro che funziona così.
Il
curling sarà di casa al
Palaghiaccio di Pinerolo ed è tra le cose più economiche:
da 20 a 40 Eu per le eliminatorie,
da 30 a 60 per le semifinali. Finale già andata. Il genere di cosa che potrete raccontare ai vostri commensali per fare gli spiritosi.
Per le anime sensibili e i cuori femminili è invece imperdibile l'appuntamento con il
pattinaggio di figura: le suggestive evoluzioni aeree dei signori del ghiaccio animeranno il
Palavela di Torino per dieci giorni, con biglietti che andranno
dai 70 ai 250 Eu a seconda dell'importanza della gara e della posizione.
Volete fare la conoscenza sportiva di veri pazzi? Dedicatevi al
freestyle, ovvero acrobazie sugli sci da far girare la testa, tra salti mortali, enormi dune nevose, giravolte, balzi e balzelli. I biglietti vanno
dai 20 ai 90 Eu, la cornice sarà
Sauze d'Oulx.
E poi ancora ci saranno lo
snowboard, lo
slittino, lo skeleton (una specie di minuscola slitta da guidarsi a pancia in giù),
bob vari,
salto,
biathlon (fondo più tiro a segno),
pattinaggio di velocità e
short track (che a differenza del pattinaggio, che propone sfide a due, chiama in causa da 4 a 6 atleti su piste più corte e strette, generando sovente comici grovigli di corpi accatastati) e naturalmente lo
sci di fondo.
Per maggiori info fatevi un giro sul sito olimpico,
www.torino2006.org. Il modo più semplice per accattarvi un biglietto è di recarvi ad una filiale della San Paolo. Buon divertimento.