La
Fondazione Carige ha dedicato un lungo convegno ad un settore che la impegna per sua natura: il sociale. È stata l'occasione per riunire varie realtà operanti sul teritorio ligure, molte delle quali sostenute direttamente dalla Fondazione nei propri progetti.
Venerdì 16 dicembre 2005, il programma de
Il mondo del bisogno. Esperienze e prospettive ha chiamato a raccolta una ventina tra enti e associazioni che agiscono in filoni considerati fondamentali nell'azione sociale: emarginazione, famiglia, volontariato, economia, associazionismo.
Prima della intensa sequenza di interventi, moderati da
Riccardo Grozio,
Pierluigi Vinai - consigliere della Fondazione - ha brevemente introdotto gli invitati e sintetizzato così il senso della manifestazione: «Saremmo felici se riuscissimo a convincere anche solo qualche cittadino dell'importanza di fare qualcosa in più per i bisognosi e per la società».
Le testimonianze sono iniziate con il racconto di
Bianca Costa - Presidente del
Centro Solidarietà - che ha raccontato il suo lungo percorso nel mondo della tossicodipendenza e sottolineato l'importanza di un messagio di vita: «i giovani devono essere coscienti della possibilità di costruire un mondo migliore».
Gabriella Aldrighetti ha illustrato le attività del
Banco Alimentare. Attivo dal 1989, il Banco serve oggi circa
un milione e duecentomila persone grazie alle plusvalenze di enti pubblici e industrie agroalimentari. Le associazioni convenzionate sono 304 solo in Liguria.
Segio Rossetti si è soffermato sulle peculiarità dell'
Istituto Chiossone, di cui è direttore, nato nel 1868 per assistere disabili di varia natura. «Educare più che nutrire le persone, questa era l'idea del fondatore, l'allora assessore David Chiossone», ha detto. Ha poi puntualizzato gli elementi basilari della sua attività: autonomia, integrazione e diritto di cittadinanza. Un dato che coinvolge da vicino: i disabili raggiugnono sempre più spesso l'autonomia grazie ad Internet: «ma
il 97% dei siti non sono accessibili», ha ammonito.
L'aumento della vita media porta con sé alcune problematiche. Una su tutte: gli anziani rischiano la solitudine. L'
Associazione Alzheimer si occupa, dai primi anni Novanta, di persone affette da demenza. «La percentuale di malati sopra i novant'anni arriva al 40%», afferma il Presidente
Paolo Mombelloni.
Poi un progetto innovativo.
Andrea Costa - sindaco del Comune di Beverino (La Spezia)- dopo aver constatato la difficoltà di ottenere i medicinali da parte della popolazione anziana in un territorio vasto e con una sola farmacia, ha stipulato una convenzione con
Poste Italiane affinché siano i postini - «l'unica figura che continua a raggiungere ogni singola casa», dice - a fornire i medicinali a domicilio.
C'erano anche gli istituti di assistenza: il
Brignole, la cui testimonianza è stata portata dalla direttrice
Michela Costa; la
Casa dell'Angelo, di cui ha parlato
Don Marco Grega, la
Fondazione Cilla per cui era presenta
Marco Baroni.
Paola Toni ha illustrato le iniziative della
Divisione 0/6 del Comune di Genova: «il nostro servizio raggiunge circa 7.000 bambini, con asili nido a scuole dell'infanzia. Con orari molto dilatati, che permettono ai genitori di fare altre attività. Genova è una città molto difficile per gli spostamenti».
Ancora scuola con il
Progetto Liguria Sport, che prolunga il tempo scolastico e promuove iniziative di socialità; poi l'importanza della famiglia, illustrata da
Gianni Guainazzo, dell'associazione
Orientamento Famiglia. Uno sguardo alla realtà associativa savonese è venuto da
Giovanni Durante, Presidente del
Cesavo, il quale ha individuato nell'immigrazione il punto nodale per le generazioni future.
Claudio Gustavino, Presidente della
Lega Italiana per la lotta contro i tumori, ha evidenziato i pregiudizi che hann circondato questa malattia fino a pochi anni fa: «Nel 1926, quando l'associazione venne fondata, non sipoteva neppure nominare, e ancora poco tempo fa i medici non la scrivevano sulle diagnosi perché era sconveniente».
Dopo la testimonianza di
Claudio Regazzoni, fondatore e presidente della
GAU-Auser, ha parlato di impresa sociale
Rosario Giuliano, della
Cooperativa Lanza del Vasto.
Guido Carri ha raccontato la storia e le difficoltà odierne della
Focl (Federazione delle Società Operaie Cattoliche).
Solidarietà e sport: l'intervento di
Antonio Nicali - Presidente del
Coni Provinciale Genova - ha illustrato i valori educativi e di fratellanza dello sport.
Ultimo intervento per
Franco Henriquet, Presidente dell'
Associazione Gigi Ghirotti, che si occupa di assistere i malati terminali di cancro e aids.
Le conclusioni sono state affidate al giovane neo Direttore diocesano Pastorale Sociale,
Don Matteo Gillerio. Sottolineata l'importanza fondamentale delle attività illustrate, e della presenza di una pluralità di attori nel campo del sociale, Don Matteo ha così chiuso l'incontro: «È fondamentale che l'amore diventi una categoria sociale e politica, l'uomo non può essere limitato a categorie ecoomiche. Per comprenderlo è necessario qualcosa in più. Sono felice di constatare che le risposte sentite stasera mettano in chiaro un punto: tutte queste attività sottendono un patrimonio valoriale, una precisa idea di uomo. È importante che anche in questo ci sia una pluralità»