Organizzata e proposta in occasione del Festival della Scienza 2005 la mostra di Marc Didou è stata prorogata fino all'8 gennaio 2006. "L'immateriale della materia - Dalla scienza alla creazione artistica" rimane allestita in duplice sede al Museo di S. Agostino e nella Galleria Martini e Ronchetti.
Al Museo di S. Agostino sono presenti due sculture monumentali delle serie "Eco": una in acciaio e l'altra in bronzo.
Quest'ultima, uguale a quella recentemente realizzata per , è composta da due teste speculari pensate come l'una il riflesso, in uno specchio d'acqua, dell'altra.
Il percorso artistico è affiancato da uno scientifico in cui si spiegano i principi e le applicazioni delle tecniche impiegate nella realizzazione di queste opere artistiche.
I visitatori, attraverso le postazioni PC, avranno la possibilità di approfondire i concetti di ottica, di anamorfosi (deformazione dell'immagine mediante specchi concavi o convessi), diagnostica per immagini e ricostruzione 3D. Verrà, inoltre, proiettato un video, realizzato per questa occasione, sul metodo di lavoro dell'artista.
Alla sarà esposto un gruppo di opere in marmo, e relativi disegni preparatori, facenti parte di un unico progetto. Didou, che solo recentemente ha scelto questo materiale per le sue sculture, impiega lo stratagemma dell'anamorfosi ed offre allo spettatore l'occasione di rendersi conto che le cose non sempre sono come appaiono.
I lavori esposti, realizzati con macchinari medico-scientifici, testimoniano il risultato della complessa indagine condotta dall'artista sul processo di decostruzione e rimodellazione delle componenti strutturali del corpo umano.
Note Biografiche
Marc Didou nasce a Brest il 22/05/1963.
Diplomatosi alla Scuola Superiore di Belle Arti della sua città, prima si orienta verso la pittura, mentre a partire dal 1989 il suo interesse principale diventa la scultura e, in particolare, quella realizzata saldando il metallo.
A partire dalla sua prima mostra personale (1991) al Musée des Beaux Arts di Brest, Didou esegue numerose opere in ferro e bronzo. Riceve diverse committenze pubbliche e realizza sculture di dimensioni monumentali, destinate a grandi spazi esterni.
Nel 2001, come rappresentante della Francia, partecipa alla rassegna promossa dalla Provincia di Genova per il G8, in questa occasione realizza una scultura per il partner della manifestazione.
La personale dal titolo "Risonanze" (2002) si svolge a Genova con il patrocinio dell'.
Nel 2003 partecipa alla mostra "Il viaggio dell'uomo immobile" al .
Nel 2005 vince la 56° edizione del "Premio Michetti" con Signe de l'autre scultura in marmo.