Non è semplice definire l'
insondabile. Dentro di noi, ancora più in profondità della
consapevolezza, che è una rappresentazione del livello mentale ed emozionale, sussiste una specie di mare interno - energetico, scuro e profondo,
ma soprattutto ancora ignoto.
"La psicodinamica del profondo, iniziata da Freud, ha sottolineato nell'ultimo secolo come la psiche sia una struttura gerarchica che si forma nel livello misterioso in cui le reazioni chimiche delle molecole producono l'energia, che viene poi convogliata, incanalata, organizzata. La parte più profonda e misteriosa di questa nostra interiorità, che non è il livello dell'emozionale-mentale, anche se ne è l'indispensabile premessa, dialoga direttamente con il
soma, che accetta ordini dall'inconscio. Viene quindi da sospettare che la psiche sia il modo di essere del
soma e sia, in buona sostanza, l'organizzazione che regola l'insieme delle molecole e nello stesso tempo il linguaggio che emerge dalla struttura molecolare". (
Emilio Del Giudice)
In altre parole si potrebbe affermare che la coscienza, ovvero quella parte al di là della consapevolezza e del mentale-emozionale, sia
una specie di interfaccia fra il soma e quell'energia sottile universale, che permea e mantiene in vita tutto il creato, ancora non misurabile nella fisica classica, ma ora ipotizzata dai fisici quantistici.
Il campo
Spiega ancora il professor Del Giudice: "La materia, nelle sue componenti elementari, è dotata di cariche elettriche, infatti gli atomi sono neutri, ma sono composti da nuclei caricati positivamente ed elettroni caricati negativamente. Le oscillazioni della materia carica (a causa delle cariche elettriche), producono dei campi elettromagnetici. La domanda che ci si pone è se le oscillazioni spontanee non diano origine a un sottofondo naturale che stia "dietro" ai campi elettromagnetici. In effetti c'è qualcosa di simile. Infatti le fluttuazioni della materia danno luogo a un "campo" che non è il campo elettromagnetico, bensì è ciò che solitamente viene definito il "potenziale del campo elettromagnetico". In fisica quantistica sappiamo che il potenziale è connesso con le fluttuazioni spontanee della materia, che nella fisica classica non sono invece osservabili e misurabili. L'evoluzione dinamica di un sistema (osservato dal punto di vista quantistico) non dipende solo dalla forza esterna, ma anche dalla sua
fluttuabilità intrinseca, che gli permette di scoprire la situazione energetica più favorevole, quella di minima energia esistente al suo intorno, e farla quindi propria". (Da un intervento del professore:
La materia coerente, giugno 2005)
Dunque, questo
campo, determinato dal potenziale elettromagnetico, è un "qualcosa" in libera oscillazione e, evidentemente, ci si può sintonizzare con questa fluttuazione solo se noi - come tutta la materia vivente del resto - siamo in libera fluttuazione.
All'interno di questo "potenziale elettromagnetico", questa enorme e articolata fase che contiene e vivifica il tutto, ognuno di noi, oscillando al suo ritmo primordiale, dovrebbe trovare la propria
dimensione corrispondente.
Proprio come la disposizione di un'orchestra, in cui i violini si trovano tutti in una sezione, le grancasse in un'altra, i piatti in un'altra ancora e trombe e tromboni in un'ennesima dislocazione, e l'insieme risulta sinergico, armonico e funzionale per il singolo e il tutto, noi saremmo fatti per mantenere la nostra collocazione all'interno del nostro gruppo di appartenenza.
Questo può accadere spontaneamente se il nostro organismo oscilla liberamente.
Alberto Tedeschi così spiega: "La
malattia è sempre un accumulo di energia dell'individuo, che genera un blocco e quindi una chiusura, un non dialogo. Questo avviene nel proprio corpo che comunque si interfaccia anche col macro cosmo, con cui è in risonanza a un livello di
network più esteso. Quando il corpo, per una serie diversa di problematiche, si chiude e non riesce più a dialogare, ovvero a entrare in fase con il proprio gruppo di coerenza di specie, si isola e si creano poi situazioni sempre più negative e di disagio". (Da un intervento di Alberto Tedeschi:
Etica ed estetica del White, nel giugno 2005)
Quindi è oltremodo auspicabile
eliminare dalla nostra unità psicofisica tutto ciò che crea ostruzione: ovvero le tossine psicofisiche che si agglomerano nei nostri canali energetici sottili.
Carla F. Caporale