L'
Agenda della comunicazione sta per compiere vent'anni. È una sorta di enciclopedia della notizia, una piccola Bibbia che sta (o dovrebbe stare) sul comodino di tutti quelli che lavorano nel settore.
In occasione si questo particolare anniversario siamo andati a trovare
Gianfranco Sansalone, che l'ha ideata e realizzata, presso gli uffici della sua
Aba Comunicazione.
Gianfranco ha sempre avuto una fissa:
lavorare in tutti i mezzi di comunicazione (non contemporaneamente, s'intende). E si può dire che ce l'ha fatta. Nella sua lunga e movimentata carriera è passato da quotidiani, periodici, agenzie, tv, radio. Che doveva fare questo mestiere l'ha capito presto. A sedici anni faceva già il corrispondente da Gerace (Rc) - suo paese natale - per il
Giornale di Calabria. «Erano altri tempi. La mafia viveva di ricatti ai commercianti, c'erano ancora i furti di bestiame, la droga non era ancora arrivata. Ma c'era già molta violenza», dice.
Insieme ad altri giovani fonda
Tele Radio Locride 102: «era la prima radio libera della costa ionica», poi diventa corrispondente per l'Unità. Un bel salto, ma con un problema. «A quell'epoca per fare il corrispondente dovevi diventare funzionario di Partito. Questo mi ha un po' spaventato: io ero già un militante, non mi andava affatto di prendermi una simile responsabilità. Io volevo fare il giornalista e basta».
Arrivato a Genova presso una zia, si ingegna: vende libri, prodotti
tupperware, intanto continua a scrivere per l'
Unità. Nel 1983 diventa professionista ma, «dopo pochi mesi la redazione genovese ha chiuso i battenti». Tutto da rifare.
Insieme ad alcuni colleghi decide di metter su una cooperativa: «l'idea era di fare da corrispondenti per le testate non liguri». Questo gruppo di
free lance ante litteram capisce presto che le difficoltà non sono poche. Ma capisce anche che manca qualcosa, manca
uno strumento per mettere ordine nel caotico mondo della comunicazione: «ai mezzi di comunicazione serviva una visione d'insieme delle fonti, viceversa le fonti avevano bisogno di sapere con precisione quali sono i mezzi di comunicazione». L'Agenda della comunicazione era già un progetto.
«È stato un lavoro titanico - dice Gianfranco - nel giro di pochi mesi abbiamo dovuto verificare un numero enorme di attività e controllare i registri del tribunale dal 1945. Ci sono stati momenti di panico, ma la macchina era partita. I maggiori problemi li davano i periodici: nessuno li aveva mai censiti». A Natale 1987 esce la prima edizione dell'annuario, che all'epoca si chiamava
Centopagine: ci sono informazioni sulle più importanti realtà nazionali e un elenco dettagliato di quelle liguri.
Da allora sono passati tanti anni: non c'è più la cooperativa, al suo posto un'agenzia che lavora con
house organ, periodici, editoria libraria. Ma il marchio di fabbrica è sempre l'agendona.
A febbraio 2006 è prevista l'uscita di un'edizione speciale:
un'antologia che raccoglie la storia in breve di ogni testata e azienda legata alla comunicazione. «Ci sarà anche uno studio su come è cambiato il settore negli ultimi vent'anni - dice Gianfranco - e poi un'inchiesta su come si evolverà nel futuro: dove ci porterà Internet? Che novità avremo nei prossimi dieci anni?».
A proposito di rete: il progetto che sta occupando Sansalone in questo periodo porterà l'intera Agenda
online. Un'operazione lunga e difficile, fatta su un
medium che acquisterà sempre più influenza nei prossimi anni. Se ve lo diciamo noi potete crederci.
Appena è pronto vi aggiorniamo.