Da quando è stata inaugurata, poco meno di un'anno fa, nell'ex-complesso di Santa Maria delle Grazie la Nuova, Casa Paganini si è subito dimostrata accogliente sia per spettacoli teatrali che per concerti musicali, ma anche luogo di raccolta di importanti attività didattiche e di ricerca, nonchè di strutture per la residenza e lo scambio di esperienze tra studiosi ed esperti.
Esperienze che si sono affiancate ad avvenimenti legati alla figura del grande musicista genovese già consolidati, come il , giunto alla cinquantesima edizione, e il Festival Paganiniana, giunto nel 2005 alla sesta edizione.
Ora Casa Paganini è anche «un luogo in cui si attua una forte sinergia tra istituzioni, per valorizzare al massimo il patrimonio artistico e scientifico della città», come ha sottolineato l'assessore Anna Castellano durante la presentazione dei progetti che coinvolgeranno in stretta collaborazione, nei prossimi mesi, Comune, Regione, Provincia ed Università di Genova.
Progetti suddivisi, per la cura organizzativa, tra i vari enti citati, e collocati in tre ambiti ben distinti: le attività di un centro internazionale di eccellenza per la ricerca sul suono, occasioni istituzionali legate al nome di Paganini (come la già citata Paganiniana, che quest'anno terminerà il 29 novembre con un recital della violinista Baiba Skride) e la fruizione turistica del sito monumentale.
In rappresentanza dell'Università, il Magnifico Rettore Gaetano Bignardi ha tessuto le lodi dello splendido luogo d'arte cittadino che «sopravvissuto alle ingiurie degli anni e della storia, è tornato alla vita attraverso ottime operazioni di restauro, ed oggi rappresenta un unicum per le particolarissime condizioni acustiche di cui gode, presentandosi come un luogo ideale per lo studio di musica, suoni e rumori».
Insomma, una nicchia scientifica da valorizzare al massimo. Cosa che gli studiosi genovesi stanno facendo già da alcuni mesi (in particolare da maggio), ovvero da quando le splendide sale decorate di Casa Paganini sono state aperte ai loro progetti di lavoro.
Tra questi una stanza dalle pareti interattive, che risponde con variazioni cromatiche e sonore alle sollecitazioni di chi la abita: serve a stimolare i bambini autistici, spronandoli a gesti ampi, d'apertura.
Poi tavoli, sedie, muri che diventano lo strumento per agire direttamente su contenuti informatici. E molto altro ancora. «Vogliamo investigare gli aspetti emozionali legati alla musica, come l'empatia tra strumentisti e la suggestione del pubblico a fine concerto», ha specificato il professor Antonio Camurri, tra i responsabili degli studi «e quale miglior piattaforma di analisi di uno spettacolo a Casa Paganini?».
Fra i molti altri progetti previsti, oltre alla ricerca in senso stretto, le attività spazieranno da scuole internazionali, master e workshop, organizzati in collaborazione con partner di tutto il mondo (prima fra tutte la New York University), a conferenze e incontri divulgativi, sino alla produzione di eventi musicali, fianco a fianco con GOG e Conservatorio.
Insomma, tante idee e tanta voglia di collaborazione, con l'obiettivo di massimizzare i risultati degli sforzi congiunti di così tante, e tanto prestigiose, realtà cittadine e regionali.
«Perché in un periodo di tagli selvaggi al settore della cultura» ha chiosato l'assessore Fabio Morchio, «c'è soprattutto bisogno di un'offerta di qualità».