Trattare l'argomento
link in riferimento ai blog è quanto di più rischioso e complicato ci può essere. Si rischia di dire cose spiacevoli, per quanto vere, e di toccare interessi che, nonostante il blog sia, e resti, attività free e no-profit,
pare rivestano un'importanza vitale.
È vero, però, che intorno ai link girano gli interessi di chi ama le classifiche, le gerarchie, la visibilità ad ogni costo e che quindi siano ambiti, ricercati, spesso chiesti e implorati, benché tutto questo sia considerato poco nobile nella blogosfera.
Cos'è un link credo ormai lo sappiano tutti, ma giova ripeterlo per chi, magari, è poco avvezzo al linguaggio del web.
Il link è un collegamento ipertestuale grazie al quale è possibile essere indirizzati verso una determinata pagina web. Su qualunque blog vi troviate, salvo rarissime eccezioni, noterete su una delle colonne laterali
una lista di link ad altri siti, normalmente blog.
Quei blog possono essere raggiunti semplicemente cliccando sul nome. A prima vista, quindi, un servizio offerto al navigatore.
Dovete sapere, però, che più un blog è linkato da altri, più esso risulta indicizzato dai motori di ricerca e dagli aggregatori, tanto che tutte le più autorevoli classifiche che trattano blog,
basano la loro valutazione proprio sulla quantità di link in entrata, ovvero sul numero di altri blog e siti che hanno, sulle loro pagine un collegamento al vostro. Questo attualmente vale quanto e più del numero di accessi giornalieri al blog. Capite bene, quindi, quanto sia importante ottenere link al proprio sito.
Non tutti, però, danno così tanta importanza al fenomeno.
Originariamente il link era proposto come merce di scambio. La frase consueta era:
ti va di linkarci a vicenda? Io linko te, tu me, ed era un modo per ampliare la possibilità di essere visibili. Poi, successivamente, il discorso link è scivolato su un valore preferenziale, ovvero linkare i blog che, per motivi di comuni interessi, di valutazioni positive, di amicizia, piacevano al blogger.
Oggi il discorso link ha risvolti molto più profondi, basta vedere, per esempio, la "blogbar", e quanto può risultare determinante esserci, in termini di importanza, visibilità, accessi, sebbene non siano affatto chiari i criteri di scelta dei blog inseriti. Qualità? Quantità? Amicizia? Popolarità? Autorevolezza?
La verità è che il discorso link è affrontato oggi in maniera molto soggettiva. Chi blogga per il puro piacere di farlo linka solo i blog che gli piacciono. Chi blogga per altri motivi, indirizza i link verso il suo motivo d'interesse. Così è facile trovare blogger che linkano blog che non leggono e visitano mai,
solo perché fa chic linkare quel determinato blog (classico esempio il blog di Selvaggia Lucarelli, linkato un po' da tutti). O perché può portare vantaggi. Fino ad arrivare a vere e proprie operazioni di marketing, inviando la stessa mail a tutti i blog più importanti (vietato dire la parola "blogstar") chiedendo di essere linkati. Se si è capaci di toccare le corde dell'ego altrui, anche operazioni di questo tipo possono avere successo. A quale scopo, beh, è difficile da capire.
Sappiate, però, prima di cominciare a linkare selvaggiamente chiunque vi capiti sul blog, che se è facile entrare nel pannello di controllo per aggiungere un nome ai link, non lo è altrettanto toglierlo.
Togliere un link è una cosa che tocca la sensibilità dell'estromesso, e non è raro leggere il disappunto e il dispiacere dell'escluso. Anche perché, non dimenticatelo, c'è gente che per prima cosa, aprendo il vostro blog, va a controllare il proprio nome sulla lista dei link. Son cose divertenti, vero?
Tiziana Cerquetti aka Tittyna
tittyna.splinder.com