Martedì 8 novembre si è chiuso il Festival della Scienza 2005. I I risultati hanno sorpreso un po' tutti: si è parlato di un raddoppio di numeri, fra abbonamenti e biglietti giornalieri, e di una partecipazione diffusa di tutta la città, che ha portato al mostruoso numero di 216.000 visite alle numerose iniziative in programma. Manuela Arata, presidente del Festival, ha più volte ricordato le cifre di questo successo, attribuendo molte responsabilità anche all'attività di divulgazione degli animatori, reclutati principalmente tra gli studenti genovesi.
Così, martedì sera, dopo tredici giorni di duro lavoro in prima in linea, i diretti interessati - gli animatori - sono andati a festeggiare in massa @ Mentelocale café, sotto le volte di Palazzo Ducale, per una replica di quella che è stata la festa conclusiva dell'anno scorso. I ragazzi coinvolti sono sempre di più, forse seicento e sembra davvero che questa sera siano quasi tutti qui, rinforzati da un buon numero di amici, fidanzati e fidanzate.
Nel trambusto generale intuisco che uno degli argomenti della serata è la classifica delle mostre più visitate: stando alla statistica presente sul gli eventi più seguiti sono stati i laboratori ai Magazzini dell'Abbondanza (27.000 presenze), poi lo Spazio Telecom al Porto Antico (19.000), i Segreti dei dinosauri (12.000) e il grande successo dello scorso anno, Semplice e Complesso (10.000). Quasi tutti gli altri stanno ben al disopra dei 5000 e la cosa non manca di suscitare una certa rivalità tra i ragazzi. «Voi avete troppe scuole!», scherza un veterano della Radioattività rivolto ad un collega dei Segreti dei dinosauri. «Con tutti quei laboratori è troppo facile, sono tutti bambini... Noi "radioattivi" siamo molto tecnici, però alla fine abbiamo strappato quasi un 4000... non me lo aspettavo». «Meglio così - replica un altro - dopo un po' le scuole ti uccidono, fanno troppo casino...».
I ragazzi che "servivano" nel laboratorio della Polizia scientifica vagano ancora con la tuta bianca integrale che li fa riconoscere subito. Anche loro vanno messi senz'altro tra i vincitori: «1300 presenze sembrano poche, ma hanno sempre avuto tutti i posti prenotati», mi spiega Gabriele dell'Ufficio Stampa del Festival.
Alle undici tutti sulle scale per l'immancabile foto di gruppo nella quale compaiono, chiamati a gran voce dalla folla, anche Manuela Arata e Vittorio Bo, le due anime del Festival, oltre a tantissimi ragazzi dello staff. Poi si torna ai balli e alle birre nelle sale di mentelocale, sapendo che domani quasi nessuno avrà da fare alle mostre. Per questa edizione, infatti, poco rimane in piedi dopo la scadenza dell'8 novembre:
Il Robot negli abissi - Underwater Robots, workshop internazionale di robotica sottomarina, fino all'11 novembre al Jolly Hotel Marina;
continuano le mostre: Acqua, Aria, Terra, Fuoco - @ Palazzo della Borsa, fino al 27 novembre Pasherienaset - @ Commenda di Prè, fino al al 27 novembre L'immateriale della materia di Marc Didou - @ Museo Sant'Agostino, fino al 1 dicembre I figli dell'uranio di Greenaway, Boddeke, Liberovici - @ Villa Croce, fino al 18 dicembre Mostri d'archivio, @ Archivio Storico, Palazzo Ducale, fino al 27 gennaio 2006 Caos e armonia, @ Biblioteca Berio, fino al 27 gennaio 2006.