La passione di Napoleone per la matematica non è un aspetto noto del celebre condottiero francese. A tratteggiarla rapidamente è la professoressa
Lucia Pusillo del Dipartimento di Matematica dell'Università di Genova nella prima per il
Festival della Scienza dello spettacolo
Napoleone, Magico Imperatore di
Sergio Bustric al Teatro Duse di Genova. Si scopre così che al condottiero viene attribuito in giovane età un teorema di geometria elementare la cui dimostrazione non è per nulla banale.
Sergio Bustric, che prende la parola subito dopo, anticipa qualcosa del dramma buffo che seguirà: «
Vedrete un Napoleone umano, allegramente inventato, ma fedele nella sostanza alla Storia. Un Magico imperatore, capace di volare, barare e cantare».
La scena iniziale vede il condottiero in Egitto, tormentato dalle mosche e dalla mancata perfezione della sua divisa che ha perso di alcuni bottoni. Lo spettacolo fa sorridere da subito grazie alle
straordinarie doti di mimo e prestigiatore di Bustric. La scenografia è semplice ed essenziale ma l'attenzione è tutta rivolta all'attore che si muove instancabile sul palco e tra il pubblico, e dipinge la figura, venata di surreale, di un condottiero molto umano, accompagnato da grandi ambizioni ma anche da piccole manie domestiche.
Al suo ritorno in Francia Napoleone decide di orchestrare un colpo di stato, approfittando del fatto che la gloria gli ha dato poteri magici. Il pubblico è invitato a fare l'assemblea che assiste al suo discorso e a simularne il brusio. Poi, divenuto finalmente imperatore,
Napoleone vaga per la platea con un immenso mantello retto da un gruppo di ragazze, le «nobili francesi che mi accompagnano» - spiega - e attraversa la sala raccogliendo denaro per le tasse.
Quando si trova ad affrontare i suoi avversari, inglesi e prussiani, riconduce la strategia di battaglia al gioco delle tre carte mescolate da indovinare, invitando il pubblico a trovare rapidamente l'asso, «in fretta, prima che arrivi la polizia!». Un ragazzino indovina ma Napoleone, come si sa, non perde facilmente: «zitto bambino, quanti anni hai?» «Otto» - risponde una voce lontana. «Se vuoi arrivare a nove non intervenire, il gioco è riservato ai maggiorenni!».
Lo scontro con le armate nemiche è simulato con dischi di metallo che Bustric concatena tra loro con sorprendente abilità, mimando l'accerchiamento che le armate francesi subiscono.
La sconfitta e la disastrosa campagna di Russia lo vedono esiliato all'isola d'Elba nella chiusura dello spettacolo.
Un'ora di comicità, raffinata e mai volgare, nella quale Bustric sa mantenere alta l'attenzione e coinvolgere un pubblico di ogni età.
Leggi tutti gli articoli di mentelocale.it sul Festival della Scienza 2005Nella foto: Napoleone a cavallo