Da ricercatore-chimico a chimico-intrattenitore, è il tedesco
Andreas Korn-Müller a Genova con due spettacoli a Palazzo Ducale -
Chemical Wild West e (Sala del Minor Consiglio, giovedì 3, ore 21) e
High Energy (Salone del Maggior Consiglio, ore 21.30)- e il suo primo libro
Questo magico laboratorio di chimica, (Editoriale Scienza, 2005), da pochissimo nelle librerie italiane e alla quarta edizione in patria (
Das verrückte Chemie-Labor). Korn è un simpatico e molto serio burlone: il suo vero cognome per esempio è solo Korn, ma ha voluto cogliere un'opportunità divertente del destino e così sposando la signora Müller ha cominciato a chiamarsi Korn-Müller (Korn vuol dire granoturco e Müller mugnaio, come resistere?).
Andreas ha gettato la spugna del ricercatore abbastanza presto, non prima però di essersi preso, dopo la laurea a Tübigen, un PhD in chimica all'università di Monaco e aver trascorso due anni tra chimica e medicina per studiare l'AIDS. Solo nel 1996 ha preso la grande decisione: essere libero e diventare «un chimico intrattenitore», come si autodefinisce. Il successo è stato immediato, rispondendo ad un annuncio al Museo di Scienza Naturale di Monaco, Korn ha dato spessore alla sua attività di cabarettista-scientifico portando i 4 esperimenti del suo primo breve lavoro spettacolare fino ai 25 di alcuni attuali show, tra cui il più celebre e da lui amato
A Chemist Comedy. La sua è una missione prima di tutto verso gli adulti, la gente comune, poi, in seconda battuta, si rivolge anche ai bambini a cui propone una chimica da cowboy, con travestimento e
setting completo (uno spettacolo che lui stesso giudica molto costoso e in cui è seguito da 4 tecnici per il montaggio e gli effetti speciali) e alcune delle idee di laboratorio proposte nel libro,
Questo magico laboratorio di chimica.
Il libro è nato per caso. Dal '93, Korn e le sue acrobazie chimiche sono finiti in TV (all'ARD, primo canale pubblico tedesco) e nel '99 il quotidiano tedesco
Die Zeit non ha potuto fare a meno di notarli dedicandogli un'intera pagina. E così come spesso succede, la casa editrice Patmos ci ha visto del buono e quindi ha chiesto a
Magic Andy (nome d'arte di Korn) di scrivere per loro una pubblicazione dedicata ai ragazzi. Lì per lì lui ha rifiutato dicendo: «non sono uno scrittore, non ho mai scritto niente, chiedete ad altri», ma l'editore ha insistito e alla fine si è trovato a lavorare con
Alexander Steffensmeier, un illustratore 25enne che del libro ha fatto la sua tesi di laurea!, dando anche una mano a Korn sulle parti storiche. Il prossimo è in fase di ideazione e ci vorranno due anni per la
chimica-in-cucina.
Maestri? «
André Heller. Un'artista austriaco difficile da definire in un ambito specifico perché ha lavorato con i fuochi d'artificio, ha scritto libri, prodotto programmi di grande successo per la TV e redatto molti
scripts televisivi e per l'animazione dei musei scientifici. Lui ha delle grandi idee che applica in diversi campi».
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Nelle immagini Magic Andy in alcuni momenti dei suoi spettacoli