I disegni e le coreografie del
Museo Luzzati al Porto Antico fanno da sfondo ad una nuova proposta del festival. Si tratta di
D'improvviso la scienza, una formula quest'anno alla prima edizione e prevista il
3, 4 e il 5 novembre, che vuole coinvolgere i ragazzi
tra i 9 e i 12 anni in una singolare esperienza teatrale, che sposa apprendimento, gioco di squadra e arte drammatica.
Alle 9.30, quando le due classi ospiti si incontrano al museo, tutto è già pronto per il gioco: la giuria, un piccolo palco e gli spazi per il pubblico. I ragazzi vengono divisi in otto squadre da sei elementi ciascuno, con i nomi di grandi scienziati,
Copernico,
Einstein,
Newton,
Hubble...
Il presentatore si destreggia abilmente tra l'assegnazione dei nomi e qualche nozione al volo sull'opera dei vari scienziati.
Poi si comincia a giocare, nell'entusiasmo generale; la formula è quella di un torneo ad eliminazione diretta: i ragazzi di due squadre si sfidano a gruppi di tre e hanno solo un paio di minuti per mimare un fenomeno scientifico, sorteggiato a caso da una lista.
Ciò che conta di più è la fantasia e la cooperazione di ogni gruppo, visto che non si può parlare ed è meglio evitare di usare i pochi oggetti messi a disposizione, che facilitano il lavoro ma abbassano il punteggio finale della squadra.
Il primo fenomeno da mimare non è troppo difficile; si parla delle
maree. I ragazzi si danno da fare per imitare il movimento vorticoso delle onde con le oscillazioni del corpo e flessioni delle braccia.
La squadra Einstein si inventa addirittura la luna, utilizzando un giocatore fuori campo che disegna il satellite con le braccia. La giuria popolare, rappresentata dai compagni di classe dotati di palette colorate, acclama a gran voce quest'ultimo gruppo e la giuria scientifica conferma il parere.
Il quesito successivo è più impegnativo: riprodurre
una cometa con la sua suggestiva scia luminosa. Anche in questo caso i ragazzi si ingegnano al meglio, accompagnati dal flauto e dall'armonica del presentatore. Altra chiassosa votazione e nuova coppia di squadre, ora alle prese con le complicatissime
stelle pulsar. Il presentatore si prodiga in colorite spiegazioni con l'aiuto di alcune immagini ed una piccola trottola, che ispirerà poi l'esibizione dei ragazzi. Ogni prova diventa anche l'occasione per illustrare in poche parole il fenomeno alle classi.
Leggi tutti gli articoli di mentelocale.it sul Festival della Scienza 2005