È una «mostra non-mostra», come l'ha definita il suo curatore Guido Rossi, quella che sarà visitabile a Genova negli spazi antichi e imponenti della Commenda di Prè. «Un percorso narrativo che conduce all'unico elemento esposto, la statua di Pasherienaset».
L'allestimento, intitolato Pasherienaset, il figlio di Iside - Il lungo viaggio di una statua egizia, è la cronaca delle avventurose vicende che, nell'arco di tre millenni, hanno prima portato alla dispersione e poi alla ricomposizione del corredo funerario di un importante dignitario egizio, sacerdote e nipote del re di Tebe.
Il sarcofago e la mummia di Pasherienaset vengono donate al nel 1931, da Emanuele Figari. In questo modo si conclude il loro viaggio attraverso il mondo e la storia.
Il destino della statuetta è invece assai più avventuroso. Dopo la sua scomparsa dal sito archeologico di provenienza (non si sa se per mano di mercanti clandestini e senza scrupoli o in seguito a scavi regolari non documentati), il manufatto ricompare ad Alessandria d'Egitto, alla fine dell'Ottocento, nei giardini adorni d'opere d'arte di un illustre politico della comunità armena, Tigrane Pacha d'Abro, grande collezionista d'antichità egizie.
Dopo la morte dell'uomo, la maggior parte delle opere da lui raccolte vengono acquistate, all'inizio del Novecento, da un mercante d'arte ebreo, Michel Abemayor. Negli anni cinquanta gli Abemayor si trasferiscono a New York continuando nel commercio di Michel: la statuetta compie il primo lungo viaggio.
A questo punto, dopo una breve apparizione nel catalogo di una mostra tenutasi al Brooklyn Museum nel 1960, le tracce di Pasherienaset si perdono nuovamente.
La statuetta diventa, per gli egittologi liguri, un ambitissimo oggetto di desiderio: l'occasione di riunire un corredo funebre plurimillenario è più unica che rara. Inizia così una grandiosa operazione di marketing culturale, quasi una caccia al tesoro. Gli appelli del Museo di Archeologia Ligure si moltiplicano e girano il mondo.
Fino a quando, nel dicembre del 2004, il manufatto ricompare ad un'asta di Sotheby's. Qui è provvidenziale una curatrice del Metropolitan Museum che, con una telefonata estiva, allerta proprio Guido Rossi. Si risale all'ultima proprietaria, la commerciante d'arte parigina Marianne Maspero. L'eccitazione sale e parte la ricerca dei finanziamenti per acquistare l'opera e ricongiungere la statua al suo antico (e mummificato) proprietario.
È qui che interviene, provvidenziale, la neonata Fondazione Edoardo Garrone, che acquista l'oggetto e lo affida al museo genovese.
Ecco quindi che l'inaugurazione dell'allestimento presso la Commenda di Prè può considerarsi il punto d'arrivo di un viaggio lungo e tortuoso, che ha condotto la preziosa statuetta attraverso tre continenti, fino a Genova. Per concludersi, in realtà, definitivamente soltanto a dicembre, quando la raffigurazione del sacerdote Pasherienaset sarà condotta al Museo di Archeologia Ligure
ed unita, in una nuova esposizione, al resto del corredo funebre.
La mostra, composta, oltre che dalla statuetta, da filmati, pannelli fotografici e schede esplicative, sarà visitabile dal 19 ottobre al 27 novembre, collocandosi tra l'altro fra gli appuntamenti di maggior rilievo dell'imminente Festival della Scienza 2005.
La mostra è aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 18, e l'ingresso è gratuito.
Segnaliamo infine che, in parallelo all'allestimento descritto e, in collaborazione con il Festival della Scienza, è previsto un ciclo di conferenze e laboratori. Ecco il programma.
Venerdì 28 ottobre, ore 15, Centro culturale francese (via Garibaldi 20) Valeria Cortese e Guido Rossi La statuetta ritrovata
Lunedì 7 novembre, ore 17, Centro Culturale
Francese Lidia Pedrini La giornata di una "signora della casa": un giorno in Egitto 3500 anni fa
Martedì 8 novembre, ore 17, Centro Culturale Francese Ezio Fulcheri, Nazareno Gabrielli e Renato Grilletto Faraoni, sacerdoti, santi e beati: dalle mummie egizie a... quelle moderne
Sabato 29 ottobre, ore 16, Museo di Archeologia Ligure Stefano Anselmo Laboratorio - Truccarsi e acconciarsi all'egizia
Mercoledì 2 novembre, ore 17, Museo di Archeologia Ligure Stefania Fiorani Laboratorio - Scrivere in geroglifico
Tutte le conferenze ed i laboratori sono gratuiti
Nelle foto, fronte e retro dell'antichissima statuetta. Sul dorso i caratteri geroglifici compongono il nome, i titoli e la genealogia di Pasherienaset