Leggi la rubrica Spunti di vista di Tyttina su mentelocale.it
Domenica sera in un sexy shop, questo il nostro primo appuntamento. Un appuntamento promiscuo, non solo noi due, ma altre emozionanti donne, tra di noi. Però c'era anche questo, c'era il mio primo incontro con la "capa", il primo faccia a faccia con una persona che avevo cercato, inseguito, rincorso e infine trovato, grazie alla mediazione di colei (Francesca) che poi c'avrebbe riunite in un unico libro, il primo per me, un'altra bella esperienza per lei, Laura Guglielmi.
La vedo sfilare davanti a me che sono già lì da qualche minuto, la riconosco ma non sono sicura. In realtà sono sicurissima, ma pure così emozionata che le parole non mi escono di bocca. Poi siamo prese da altre cose, io divisa tra Monica Maggi che tenta con successo di rassicurarmi, e Manila che mi distrae parlandomi di frustini e maschere di pelle nera (che alla fine poi, acquisterà, quella sfacciata), lei a studiare la flora e la fauna del luogo.
Ci ritroviamo solo quando, sedute nelle saletta della prima libreria erotica italiana, all'interno del Beautiful Erotic Center di Roma, Monica introduce la serata e il libro. Quando lei capisce di avere accanto due collaboratrici di mentelocale.it mi rivolge un sorriso che tento di ricambiare nonostante i muscoli facciali siano paralizzati. Ma dentro è come una carezza che aggiunge forza per quello che devo fare, che sto facendo.
Ciò che accade durante la presentazione di Tua, con tutto il corpo (c'è anche un ), è materiale per altri articoli, ora invece andiamo al dopo, a quando tutto è finito, e lei mi abbraccia. In quella stretta, forte e solidale, colgo le parole che le avevo insistentemente chiesto per mail e che si concentrano tutte il quel momento indelebile. Colgo la sorellanza, quella di cui s'era parlato a Bologna e che speravo tanto potesse ripetersi a Roma. Me la dimostra lei, come anche Monica, come Manila, tantissimo.
Parliamo a lungo di mentelocale.it, da punti di vista differenti, lei direttrice, io collaboratrice, ma trasmettendo entrambe un amore profondo per il portale e per il mestiere di scrivere. L'ascolto e mi chiedo se mai avrei sperato di trovarmi davanti ad una "maestra" e sentirmi così bene, così serena, libera di essere e di dire. Perché si, è vero, l'aspetto di Laura è rigido e apparentemente duro, ma la realtà è molto diversa, molto più profonda.
Laura ama ciò che fa, lo senti da come parla sempre prima degli altri e poi di sé stessa. Prima dei luoghi che ospitano la sua scrittura, poi di sé stessa. La osservo muoversi, parlare, ascolto le sue opinioni e angolazioni, mi domando come fa a capirmi più di quanto io voglia, non perché debba difendermi da lei, ma per atavica auto-difesa.
Con Laura però sei scoperta. Lei ti dice quello che tu credevi d'aver celato tanto bene con una naturalezza e leggerezza che anche a te pare non sia più necessario, nascondersi. E così è stato, poi, fino alle due di notte, in un ristorante romano che ha visto i camerieri costretti a buttarci fuori mentre, come bambine non ancora troppo cresciute, non riuscivamo a separarci.
Ecco, in quei brevi, lunghi minuti trascorsi sul marciapiede a salutarci, ho compreso la gran voglia di non lasciarsi, di non perdersi, il desiderio di ripetere e di vivere sempre con quei sorrisi sul viso, con quella libertà negli sguardi e nelle parole, quell'essere sorelle di anima, di penna, che dove non arriva il dna, ci arriva l'amore.