L'attività della Stanza della Poesia riparte dai postumi del 2004, anno in cui si è convulsamente cercato di acchiappare l'acchiappabile e fare tanti, forse troppi, eventi. Claudio Pozzani, dice «è stato come uno tsunami». Il problema è tornato ad essere il solito: come fare a tirare avanti la carretta.
A parte questo, la stagione 2005/06 propone varie iniziative.
Sabato 24 settembre alle 17.30 verrà proiettato in anteprima assoluta il documentario del regista francese Joël Maître dal titolo Genova Blues. Si tratta di un tributo alla figura di Gianni Tassio e del suo noto negozio di dischi in via del Campo. Artisti, poeti, scrittori e gente comune raccontano Genova dipingendone un ritratto vero e "ruspante". Il fil rouge è la voce di Fabrizio De Andrè, che con le sue canzoni ha reso immortali queste atmosfere.
Gli appuntamenti con la Stanza della Poesia non finiscono qua. Dal 6 all'8 ottobre 2005 infatti, dalle 16 alle 19 sempre nella Stanza della Poesia - sarà la follia dei versi di Vitrac, Ernst, Rimbaud, Plath e altri a tenere banco. Così come le canzoni di alcuni tra i più visionari rocker: Sid Barrett, Pink Floyd, Lemon Kittens e Hugh Hopper in testa. Nella parte video uno dei primi film di Almodovar, L'indiscreto fascino del peccato e il surreale Paura e delirio a Las Vegas, sulle vicende di Terry Gilliam. Si prosegue con Arrabal, Jodorowsky e Zulawski.
Il 20, 21 e 22 ottobre 2005 poi - sempre dalle 16 alle 19 nella Stanza della Poesia - i versi di De Sade, Apollinaire, Pasolini si mescoleranno ai brani di Zappa, Elio e le storie tese, Fugs, Gaber, Gainsbourg. Tra le immagini oltraggiose quelle di Natural Born Killers (Stone), Freaks (Browning), Pistol Opera (Suzuki).
Infine, tre appuntamenti per rinfrescare la memoria su alcuni dei personaggi che sono passati da Genova negli ultimi undici anni di Festival Internazionale di Poesia. Il 13 ottobre verrà proiettato un video con un'intervista a Mario Luzi del 1997. Il 14 ottobre si rivedrà la lettura di The Raven fatta da Lou Reed nel 2004. Il 27 ottobre verrà riproposta una conversazione tra Alvaro Mutis e Edoardo Sanguineti del 1997.
A partire da febbraio proseguirà l'appuntamento con Poesie Vocali Consonanti, conferenze monografiche, la rassegna Helzapoppin in collaborazione con il Teatro della Corte. Da maggio ci si mette a lavorare sul Festival di Poesia numero dodici. Ma di questo parleremo a tempo debito.