Il bello della scienza è che «Un uomo si mette in marcia per raggiungere, passo a passo, la saggezza. Non è ancora arrivato», come scrisse Italo Calvino nel suo
Palomar. La scienza è tra noi, ogni giorno di più (alla
Fondazione Cini di Venezia si tiene da oggi, 21, al 23 settembre la
prima Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza), eppure resta inafferrabile e per questo meravigliosa: piena di sorprese e di spaventi. Da tre anni a portare la scienza vicino alla gente e soprattutto tra i giovani è il
Festival della Scienza, che in questa
edizione 2005 gioca d'anticipo e fuori porta.
Dal
27 ottobre all'8 novembre la manifestazione invadrà Genova in largo e soprattutto in lungo con mostre,
laboratori, convegni, performance e teatro. Tutte, o quasi, iniziative da toccare con mano, da sniffare con buon naso, da gustare e assaporare, (come il gelato all'azoto liquido o la gastronomia molecolare), fino in fondo, superando con slancio quella distanza che di solito ci fa guardare alla scienza, facendoci sentire piccoli piccoli.
250 eventi ci dimostreranno il contrario e cioè che la scienza si può e si deve capire, ascoltare e toccare.
Prima che arrivi l'inizio della grande abbuffata, da consumarsi nei tredici fitti giorni di appuntamenti, quelli del Festival hanno deciso di smuovere le acque per vedere non solo l'effetto che fa, ma generare una vera e propria invasione del territorio nazionale - senza ritorno possibilmente - per colonizzare anche altri luoghi oltre alla città di Genova.
Manuela Arata, presidente dell'associazione Festival della Scienza, ci spiega il perché: «Da quest'anno la Regione Liguria ha deciso di intervenire nella manifestazione con un forte sostegno che ci ha permesso di allargare i confini del Festival coinvolgendo anche
Sanremo,
Rapallo e, in collaborazione con la Provincia, anche
Arenzano. A Sanremo, dove vissero Alfred Nobel e Italo Calvino, avrà luogo un vero e proprio mini-festival: con la mostra interattiva
Ruote Quadrate, 4 giornate di riflessione e dibattito (in compagnia di Richard Ellis, Giovanni Bignami e Simona Di Pippo, Giulio Giorello e Carlo Alberto Redi) e una serie di appuntamenti tra scienza e
jonglerie o circo: ovvero incontri tra un artista circense e uno scienziato. A Rapallo un planetario, lo
Starlab prenderà dimora fissa sul lungomare e una serie di film su grande schermo - tra tutti
Mission to Mars - daranno vita a presentazioni e commenti illustri. Arenzano, all'interno delle mura del rinnovato
Muvita, (sulla sede leggi anche
Muvita: ecologia viva), ospiterà invece il convegno
La comunicazione scientifica, ambientale, etica e sociale, affiancata da una mostra su campagne pubblicitarie a carattere sociale e ambientale». E le trasferte non finiscono qui. La Fondazione Mediterraneo di Sestri Levante sarà sede della conferenza
L'astronomia dell'invisibile (con gli astrofisici Giovani Bignami e Patrizia Caraveo). Un convegno anche a Savignone: un viaggio antropologico,
Dalla Liguria alle Americhe, di portata internazionale e multidisciplinare. Inoltre «lanciamo un itinerario», aggiunge Arata, «sulle vie della scienza in tutte le realtà museologiche o ad accesso pubblico in Liguria, perchè il Festival deve essere patrimonio della regione e collaborare con le iniziative locali esistenti, per diventare un vero motore nazionale che si confronti ad alto livello con le realtà internazionali. Fare sistema è questo uno degli obiettivi della manifestazione a cui il Ministero ha voluto dare credito supportandoci in questo senso per far crescere la qualità».
E a proposito di
frontiere - parola chiave del Festival '05 e tema centrale che lega tutte le iniziative - e di anticipi, ecco gli
science corners: angoli di scienza (in compagnia di scienziati e ricercatori) in tre stazioni ferroviarie: Torino Porta Nuova, Milano Centrale e Roma Termini, (nei giorni: 6,11, 13, 18, 20, 25 ottobre a partire dalle ore 18/18.30).
Il festival è anche una trasferta virtuale avendo tra le fila dei suoi ospiti alcune delle personalità e delle realtà europee e mondiali più attive e illustri. E per il 2006 è già stato approvato il progetto di scambio
E-sciential, visto a Genova l'anno scorso (2004), che consiste in un
import delle più significative mostre e iniziative pubbliche a carattere scientifico, prodotte in Europa, per cui il Festival diventa vetrina e a sua volta - questa la novità - rilancia alcuni dei suoi appuntamenti, che, come satelliti o buoni ambasciatori, si vanno a collocare in Europa nelle maggiori sedi di scambio e divulgazione scientifica.
«Andiamo alle frontiere in tutti i sensi», conclude Arata «sia come contenuti che come
modus operandi».
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