Compie sessant'anni la festa dell'Unità, coetanea del 25 aprile. Era infatti il 1945 quando ai Parchi di Nervi si tenne la prima "settembrata" dell'allora PCI, e quest'anno le candeline da soffiare cominciano a richiedere polmoni potenti.
Alla Fiera del Mare si riparte da dove eravamo rimasti nel 2004: sette ristoranti, dodici ristori, concerti e . Venticinque giorni a cento all'ora, dal 25 agosto al 18 settembre. Insomma, un appuntamento classico che segna la ripresa dell'anno e che attira centinaia di migliaia fra golosi e curiosi.
Non poche le novità che attendono i genovesi quest'anno. Innanzitutto la Festa rinuncia al Palasport e al Tendone: i lavori di adeguamento della Marina in previsione del Salone Nautico hanno infatti sfrattato gli stand di Zena zuena come pure il collegamento in battello dal Porto Antico. In compenso, assicurano gli organizzatori, sono aumentati i parcheggi.
Immutata invece l'offerta dei ristoranti, sia dal punto di vista gastronomico che da quello economico: prezzi bloccati rispetto all'anno scorso ed il coperto (60 cent) devoluto a progetti di solidarietà.
I ristoranti di quest'anno sono Argento del Mare, Porcino, Non solo pasta, Sapore di mare, la Grigliata, Indonesiano e Romagnolo. Fra i ristori, Stock Hausen, le focaccette di Crevari e Quinto. New entry l'Enoteca Petrelli che gestirà anche un cocktail bar.
Ma la festa non è solo un'opportunità per aumentare il grado di colesterolo a botte di salsicce e piadine, bensì anche un'occasione per dibattere importanti temi politici e sociali.
Come al solito il programma degli incontri è foltissimo. Il regista Giuseppe Ferrara racconterà il film sulla vita di Guido Rossa in lavorazione in questi giorni in città (27/8), Bruno Morchio e Claudio Paglieri presenteranno i loro libri, rispettivamente Maccaia (29/8) e Domenica nera (13/9), mentre l'8 settembre sarà il turno di Andrea Casazza e Max Mauceri con Omicidio agli Erzelli.
Toccano da vicino i genovesi gli incontri sulla mobilità (1/9), sull'immigrazione sotto la Lanterna (7/9), sul turismo ligure (17/9), la logistica portuale (15/9), la ricerca tecnologica (16/9) e soprattutto sulle "idee per la Genova di domani" (4/9), con un parterre de roi che vede pressoché tutto il gotha amministrativo-politico locale: Marco Bisagno, Giovanni Novi, Paolo Odone, Pericu e Repetto.
Da Genova al mondo: il 27 agosto si parlerà di Medio Oriente, il 3 settembre di Cina, l'11 di Stati Uniti, il 12 di Sudamerica ed il 13 di India e Brasile. Altri temi di rilevanza globale sono quelli delle guerre dimenticate (4/9, con Don Gallo) e del terrorismo internazionale (5/9, con Fuad Allam).
Se la sinistra amministra Genova e la Liguria, è però all'opposizione in Italia, ed ecco allora altri temi di confronto, stavolta nazionali: la RAI (29/8), la rovente estate della finanza italiana (2/9), il carovita (6/9, preceduto dalla presentazione di due studi sui consumi a cura dell'IRES e della Coop), la scuola (12/9) e la sanità (16/9).
Puntano alla politica "alta" i dibattiti sulla laicità dello Stato (2/9, con il radicale Capezzone ed il sottosegretario Rosso, vicino a CL), sulla sfida della convivenza per le città italiane (16/9 con i sindaci di Genova, Torino e Bologna) ed infine l'incontro con Oscar Luigi Scalfaro, ex-presidente della Repubblica, che racconterà la propria esperienza alla Costituente (13/9).
Chiusura il 18 settembre col lancio della candidatura di Prodi alle primarie del centrosinistra.