«La nostra crisi industriale viene da lontano. Questo governo ha certo fatto il suo per peggiorare le cose ma il problema è più vasto: è la mancanza di capacità di innovazione del sistema produttivo. Senza innovazione il sistema regionale e quello nazionale non possono reggere».
Con queste parole Claudio Burlando ha chiuso il
workshop Economia, impresa e lavoro tenutosi ieri,
martedì 5 luglio, presso l'auditorium del teatro Carlo Felice. Parole significative perchè centro dell'intera giornata è stato proprio il termine "innovazione".
«Non abbiamo certo in testa una regione senza industria - prosegue Burlando - ma la condizione per il suo sviluppo è appunto l'innovazione. E non soltanto per i settori tecnologici. Il discorso vale, ad esempio, anche per il turismo».
L'incontro, organizzato dall'associazione culturale
Maestrale presieduta dallo stesso Burlando, ha coinvolto numerose personalità di spicco del panorama universitario, politico e imprenditoriale ligure. Tra di essi l'assessore al turismo
Margherita Bozzano, il segretario generale di CGIL Liguria
Anna Giacobbe, l'amministratore delegato di Sogegross
Maurizio Gattiglia, l'assessore allo sviluppo economico, industria e commercio
Renzo Guccinelli e l'amministratore delegato di Costa Crociere
Pierluigi Foschi, quest'ultimo tra i relatori più apprezzati.
L'occasione è stata la presentazione del lavoro svolto da accademici e addetti ai lavori intorno al tema dello sviluppo dell'economia e dell'occupazione in Liguria. Numerose ed importanti le domande per le quali si è cercata una risposta: Quale futuro per la grande industria? Come sostenere piccole e medie imprese, di fronte alla competizione internazionale? Come possono i distretti nazionali rispondere alle necessità di formazione, innovazione e ricerca di tali imprese? Quali forme può adottare la regione per agevolare il credito alle imprese, nell'ottica di una politica industriale? Come sostenere i giovani nel mondo del lavoro?
A queste ed altre domande dovrebbe dare, almeno in parte, risposta un documento di ventinove pagine, redatto dall'associazione, illustrato nel corso dell'incontro con dovizia di dettagli e taglio specialistico da
Mario Sottili, segretario di COOPERFIDI Liguria. Le proposte raccolte in esso fanno capo a tre macro-progetti, riguardanti rispettivamente la portualità, la grande impresa e i settori produttivi.
«È stato un lavoro lungo circa un anno - ha detto Burlando - che certo non vuole essere conclusivo, ma anzi si propone di dare nuova vitalità ad una discussione così importante».
Uno dei nuclei della discussione al centro dell'incontro: la discussione intorno allo stato del turismo in Liguria.
Illuminante, al riguardo, l'intervento di Foschi. «Il turismo in Liguria sta soffrendo per la generalizzata
incapacità di presentare l'Italia all'estero come un prodotto unitario. C'è un grande frazionamento, basato sulle deleghe regionali. Così si perde competitività. Ad esempio quest'anno è pronosticabile una diminuzione del 25% delle presenze tedesche in Italia. Ma i punti deboli dell'offerta italiana sono tanti: scarsa attitudine al servizio, scarsa abitudine alla documentazione su quanto fatto dagli altri paesi europei, insoddisfacente rapporto tra la qualità dell'offerta e il suo prezzo.»
La medicina? Una risposta prova a darla la Bozzano.«Come rilanciare il comparto turistico? Investimenti prima di tutto. Miranti alla visibilità, alla qualità e alla valorizzazione dei singoli segmenti: turismo sportivo, eno-gastronimico, culturale, ludico. E poi
riqualificazione del territorio: l'offerta naturalistica non è più sufficiente per essere competitivi. Infine bisogna migliorare le reti di collegamento con la nostra bella regione, prima di tutto il numero dei voli aerei».
Si respirava un clima di buona volontà e proficua cooperazione ieri all'auditorium Eugenio Montale. Speriamo che i semi gettati da un dibattito così importante diano i loro frutti.