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Leggi gli altri ******<lcont="www.mentelocale.it/contenuti/index_html/indice_varint_635|Spunti di vista">****** di Tittyna su Mentelocale.it
È solo una luce bianca, lassù, in mezzo al nero più intenso. Solo una lucina bianca, che magari neanche c'è, che forse vedo solo io, ingannevole scherzo della percezione. È solo una lucina bianca, lassù, cui attacco significati che forse non ha, che certo non sa di possedere. Ascolto il silenzio e quella luce, lassù, pare quasi godere dell'assoluto vuoto in cui galleggia. Sarà ancora lì, domani? Sarà ancora lì, oggi? È mai stata lì, ieri?
Ci attacco significati d'amore, le dono doti divinatorie, immagino che messa lì, in quella esatta posizione, non sia uno scherzo del caos ma precisa volontà di qualcuno, qualcuno che ci ha dimenticati nella tasca scura del cappotto e ogni tanto ci infila una mano, lasciando entrare la luce e qualche alito di vento. È lì per dirmi qualcosa, cosa non si sa.
È solo una lucina bianca, lassù, tra mille altre lucine bianche che fisse, immobili, nel vuoto, disegnano immagini di ricordi, o s'impegnano col cuore a diventarlo. Testimoni ciechi di amori che chissà quanto vivranno, e perché.
Solo lucine bianche, che forse bianche non sono, e neanche luci, piuttosto riflessi altrui, come i sentimenti che ci riempiono e che restituiamo per istinto e non per volontà.
Specchi fatti a spicchi, piccoli intarsi di un tutto incomprensibile e inaccessibile, che vaga senza metà e senza scopo, cosa questa che ci fa dannare.
Uno scopo, una meta, inutili disagi, la meta si conosce, per questo la si elude, e si lotta invano per un'alternativa. Meno cruda, meno dolorosa. Che quella mano nella tasca prima o poi ci afferri, uno alla volta, per lasciare che gli occhi si aprano sul mondo, che pur piccoli e insignificanti abbiamo un sacco di cose importanti da fare. E da dire.
O che si aprano sul nulla, che tanto è uguale.
Tittyna
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