mentelocale Ultimo aggiornamento Lunedì 06 settembre - 10.17
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Archivio
La stella che hai messo in tasca
 
In mezzo al nero più intenso c'è una lucina bianca. Sarà uno scherzo del caos o sta lì per la precisa volontà di qualcuno? Di Tittyna
 
   

     
20 giugno 2005
 [0 voti]
Stampa Invia amico
share!
mobile
 
   
mano con stella
Leggi gli altri ******<lcont="www.mentelocale.it/contenuti/index_html/indice_varint_635|Spunti di vista">****** di Tittyna su Mentelocale.it

È solo una luce bianca, lassù, in mezzo al nero più intenso. Solo una lucina bianca, che magari neanche c'è, che forse vedo solo io, ingannevole scherzo della percezione. È solo una lucina bianca, lassù, cui attacco significati che forse non ha, che certo non sa di possedere. Ascolto il silenzio e quella luce, lassù, pare quasi godere dell'assoluto vuoto in cui galleggia. Sarà ancora lì, domani? Sarà ancora lì, oggi? È mai stata lì, ieri?

Ci attacco significati d'amore, le dono doti divinatorie, immagino che messa lì, in quella esatta posizione, non sia uno scherzo del caos ma precisa volontà di qualcuno, qualcuno che ci ha dimenticati nella tasca scura del cappotto e ogni tanto ci infila una mano, lasciando entrare la luce e qualche alito di vento. È lì per dirmi qualcosa, cosa non si sa.

È solo una lucina bianca, lassù, tra mille altre lucine bianche che fisse, immobili, nel vuoto, disegnano immagini di ricordi, o s'impegnano col cuore a diventarlo. Testimoni ciechi di amori che chissà quanto vivranno, e perché.
Solo lucine bianche, che forse bianche non sono, e neanche luci, piuttosto riflessi altrui, come i sentimenti che ci riempiono e che restituiamo per istinto e non per volontà.

Specchi fatti a spicchi, piccoli intarsi di un tutto incomprensibile e inaccessibile, che vaga senza metà e senza scopo, cosa questa che ci fa dannare.
Uno scopo, una meta, inutili disagi, la meta si conosce, per questo la si elude, e si lotta invano per un'alternativa. Meno cruda, meno dolorosa. Che quella mano nella tasca prima o poi ci afferri, uno alla volta, per lasciare che gli occhi si aprano sul mondo, che pur piccoli e insignificanti abbiamo un sacco di cose importanti da fare. E da dire.
O che si aprano sul nulla, che tanto è uguale.

Tittyna
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile Preferiti
 







 

Oggi in home page
  Pillole dal Festival di Venezia  
  Pillole dal Festival di Venezia  
  «Mia mamma mi picchiava»  
  Pillole dal Festival di Venezia  
  Mamma single: mi sento triste  
 
 
 
 
 
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo

Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata

Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Teatro
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network



mentelocale

mentelocale
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2010 P.IVA 03881480101
 
 

Valid HTML 4.01! Valid CSS!
 
 
Creative Commons License