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La notizia è: c'è un concerto gratuito, da non lasciarsi sfuggire. Quando? Questo venerdì (il 22 aprile) alle 19, in Conservatorio (in via Albaro, presso Villa Bombrini). Cosa suonano? È il battesimo ufficiale di un gruppo di corni, dal nome impegnativo: L'Arsenale del Corno Francese. In programma anche Mozart e Wagner. E poi? Poi c'è un rinfresco (che non guasta, soprattutto a quell'ora) offerto dall'associazione Amici del Conservatorio.
Ma andiamo per ordine. Arsenale, ovvero «deposito». In questo caso non guerresco ma del sapere. Arsenale ovvero fucina, dove si costruisce, dove si inventa, dove si forgia un prodotto: strumentisti educati all'esecuzione, all'interpretazione della musica, alle discipline artistiche, al palcoscenico.
Fiocco azzurro al «Paganini» con la fondazione dell'Arsenale del Corno Francese, complesso formato da soli cornisti, il cui numero - secondo le esigenze di programmazione - può raggiungere anche i sedici elementi.
Il gruppo è costituito da studenti frequentanti i primi corsi di studio, i corsi superiori e i diplomati, tutti provenienti dalla classe del professor Davide Passarino, titolare della Cattedra di Corno Francese presso il «Paganini». Il repertorio spazia da quello tipicamente cornistico (Squilli, Cacce, molto in voga nel secolo scorso), alle opere scritte da compositori contemporanei appositamente per questo organico, dove vengono proposti e sfruttati degli effetti timbrici e coloristici estremamente innovativi. L'Arsenale si avvale inoltre delle trascrizioni di brani tratti dal grande repertorio lirico-sinfonico (Wagner, Weber, Beethoven, etc).
Prima esibizione del gruppo, venerdì 22 aprile alle 19 (orario insolito in Italia, ma molto frequentato oltr'alpe... Non male, ascoltare un concerto e dopo avere il tempo per la cena e per il resto!) presso il Salone del Conservatorio. Il concerto sarà occasione per festeggiare un grande Maestro, il cornista Antonino Virtuoso (presente in sala), al quale i giovani musicisti dedicheranno le loro esibizioni.
Ecco il programma dettagliato del concerto: due pagine di Mozart, come inizio: il primo movimento del Concerto per corno e orchestra in mi bemolle maggiore N° 3 K 417 (solista, Martina Repetto, al pianoforte Danilo Delle piane) e il primo movimento del Concerto per corno e orchestra in mi bemolle maggiore N° 4 K 495 (solista, Margherita Lulli). A seguire, di Henry Dubois, «Tableau de chasse», e pagine di Wagner (dal Tannäuser, dal Lohengrin e da Der fliegende Hollander) Carl Maria von Weber e Gioacchino Rossini.
Il concerto è dedicato ad Antonino Virtuoso. Per gli addetti ai lavori sarebbe inutile... Ma per tutti gli altri, ecco la sua biografia (ma ripeto, potrete conoscerlo di persona durante il concerto):
nato nel 1935, vincitore di una borsa di studio come alunno interno dell'Accademia di Santa Cecilia in Roma, inizia il suo ciclo di studi sotto la guida del M° A. Marchi (l'Accademia era diretta all'epoca dal compositore Pietro Mascagni!). Successivamente si diploma al Conservatorio San Pietro a Maiella in Napoli. Nel 1950 partecipa ad una tournée italiana con l'Orchestra del Vaticano in occasione dell'Anno Santo. Dal 1953 è nell'organico dell'Orchestra del Teatro di Stato di Montevideo. Lo troviamo al suo rientro in patria nell'Orchestra di Santa Cecilia e come primo corno nell'Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Dal 1980 ha tenuto presso il Conservatorio Universitario di Montevideo una master class per strumenti in ottone. Conclude la carriera come titolare di cattedra di corno francese presso il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova. Dove verrà festeggiato, in musica, venerdì.
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