Ogni primavera un fenomeno naturale richiama sulle alture di Genova moltissimi appassionati da tutto il Nord Italia. È la
migrazione degli uccelli, soprattutto
rapaci, in arrivo dall'Africa, con centinaia di esemplari che volano a bassa quota sulla costa di Arenzano e risultano facilmente avvistabili con i binocoli. Per esperienza personale vi posso dire che in un buon pomeriggio, da fine marzo ai primi di aprile, si possono anche
osservare
50-60 esemplari di passaggio, a volte in spettacolari assembramenti di più individui. Il più delle volte, almeno in questi giorni, si tratta di bianconi, grandi uccelli da preda che sfiorano i due metri di apertura alare e si nutrono soprattutto di serpenti. Una parte di questi individui nidificherà, nei mesi successivi, all'interno
del
Parco del Beigua. Ma i bianconi non sono gli unici trasvolatori: in una buona giornata è facile vedere anche aquile minori, falchi pescatori, gheppi, falchi pecchiaioli e di palude.
Curiosamente i giorni migliori per l'osservazione sono proprio quelli nuvolosi, che impongono agli uccelli di volare basso per orientarsi e per la mancanza di correnti termiche ascendenti. Il punto di osservazione
ideale, spesso pattugliato da birdwathcers con taccuino e cannocchiale, si trova presso
località Curlo, alle spalle di Arenzano, presso una vasta area pic-nic con vista sul mare. Si arriva seguendo le indicazioni per il Museo Muvita, all'uscita del casello di Arenzano sulla destra, e poi seguendo per via Pecoraro.
Il
Passo del Faiallo, del quale abbiamo già parlato, è un'altra alternativa a due passi dalla città. Si tratta di un modesto passo di montagna che si raggiunge da Masone, sulla Genova-Alessandria a 40 minuti di auto dal centro. Da favorire in caso di bel tempo: meno rapaci senz'altro, ma vista ben più spettacolare. Presso il Faiallo si trovano un'area attrezzata per il pic-nic ed un piccolo ristorante.
Infine i più motivati potranno scegliere di unirsi all'
escursione organizzata dal Parco Beigua che, per la giornata di
Pasquetta, il 28 marzo, ha organizzato un'uscita che dovrebbe piacere a molti. Si parte alle 9,30 da Masone per poi raggiungere la
Cascata del Serpente, un bellissimo salto d'acqua, nascosto in una fossa
alle spalle della cittadina. Poi si prosegue per cascina Troia (il nome non è un gran che... ma il luogo ha un suo fascino) dove si mangia. Al ritorno è possibile visitare il Museo Tubino di Masone, dedicato alla cultura del ferro e della vita contadina, che non è certo entusiasmante, ma ha quel carisma dei musei di campagna, molto intimi e un po' decadenti.
L'Ente Parco fornisce un servizio guida naturalistica a 5,50 euro, per un'uscita di 3-4 ore. Per prenotare è necessario telefonare, con almeno qualche giorno di anticipo, allo 01984187300 oppure, se si è alle strette, allo 335.355357.
In alto, un biancone come appare attraverso i binocoli. In basso, la cascata del Serpente.