Genova, G8, Antigone, fumetto: è dall'unione di questi quattro elementi che nasce la tesi di laurea di
Lucia Solenghi, in mostra al
ristorante Disopra di Palazzo Ducale,
dall'11 al 27 febbraio.
Ventitreenne, genovese, nipote del comico
Tullio Solenghi, si forma all'Accademia Ligustica di Belle Arti e, contemporaneamente, alla
Scuola Chiavarese del Fumetto di Sestri Levante.
Ma come nasce il progetto? «La mia ricerca parte dalla sensazione di poter accostare due situazioni: il G8 di Genova e la tragedia dell'
Antigone di Sofocle. Si tratta di due situazioni che hanno come protagonista la gente, o meglio la "disobbedienza civile" intesa come necessità di un popolo di esprimersi e manifestare il proprio dissenso per le leggi ritenute ingiuste», spiega Lucia, «al centro del mio lavoro c'è l'ambientazione, Genova, mentre i richiami al G8 sono quasi esclusivamente di immagini».
La storia di Antigone, che viola le leggi arbitrarie imposte dal sovrano Creonte e decide di dare degna sepoltura al fratello Polinice, si erge ancora una volta a modello universale, a metafora che trascende il tempo e lo spazio: «Ho visto molte rappresentazioni teatrali che offrivano un'interpretazione moderna della tragedia sofoclea: Jean Anouilh scrisse la sua Antigone nel 1942, mentre la Francia subiva l'occupazione tedesca del governo Vichy. Il lavoro di Brecht risale invece al 1947», continua Lucia, «Io ho optato per una tecnica "di contaminazione": ho fotografato digitalmente Palazzo Ducale, la zona di De Ferrari e i vicoli; poi ho elaborato le immagini con Photoshop, tramite filtri e contrasti, in modo da renderle compatibili con i disegni a china. Si tratta, insomma, di un fumetto che nasce dall'incontro tra il lavoro digitale e quello manuale tradizionale».
Le foto della città e i personaggi disegnati a china sono in bianco e nero così come gli elementi, sempre fotografici, presi in prestito a scatti realizzati durante il G8: «Polinice, che giace morto nella zona delimitata dove Antigone non può andare, ha le sembianze di Carlo Giuliani. L'unico riferimento linguistico ai fatti di Genova è la denominazione della zona
off limits, che nel mio fumetto definisco Zona Rossa. Il mio lavoro vuole essere una metafora non troppo esplicita, che si limita a raccontare i fatti senza schierarsi».
Tuttavia l'identificazione è chiara: «Antigone (i dimostranti) rappresenta la forza civile che agisce in nome di una giusta pietà e di un sentimento che non possono essere soffocati. Creonte rappresenta il potere che decide, circondato da anziani che lo consigliano e fanno da cassa di risonanza alle sue sterili decisioni», conclude Lucia.
La mostra
inaugura venerdì 11 febbraio alle ore 18.00, al
ristorante Disopra di Palazzo Ducale, in contemporanea all'Antigone di Sofocle di Bertolt Brecht, in scena al Teatro Duse dall'8 al 13 febbraio (biglietti disponibili su
www.happyticket.it.