È il sogno di ogni architetto: dare libero sfogo all'immaginazione, progettare fantasiosamente e avere qualcuno che "magicamente" trova un modo di tradurre tutto in realtà.
Al
'C' dream, Costa lounge & bar, il nuovo locale avveniristico da poco inaugurato in via dodici ottobre, l'uomo delle soluzioni è
Paolo Campanelli, napoletano trapiantato a Genova, segni particolari: amante della tecnologia. Ha solo trent'anni e lavora alla Costa Crociere da più di dieci. Ma come è cominciato tutto?
«Andavo in crociera con i miei genitori e passavo tutto il tempo insieme ai tecnici di bordo. Ero affascinato. Così, quando nel 94 mi hanno chiesto di imbarcarmi non ci ho pensato due volte: ho lasciato ingegneria e sono partito», racconta Paolo, «Inizialmente ero responsabile della televisione di bordo della Costa Classica, poi mi hanno mandato in ufficio a gestire la parte tecnica in tutte le navi. Oggi, insieme a due collaboratori, mi occupo di selezione e formazione del personale e del coordinamento di tutta la parte tecnica dell'intrattenimento sulle navi. Non smetto mai di aggiornarmi, studiare e sperimentare attraverso il contatto diretto con le macchine».
Visitare il
C dream è un po' come entrare in quelle "case del futuro" che si vedono nei film di fantascienza: creature viventi autosufficienti, che mutano continuamente e interagiscono con l'ambiente. L'obiettivo è quello di trasmettere il sogno di una crociera Costa, dare la sensazione di essere partiti per un lungo viaggio: « Il progetto è stato concepito lo scorso luglio e l'ho portato avanti con
Davide Trentacoste e
Diego Lancini, due persone con cui avevo già lavorato e che ho scelto sia per le loro competenze tecniche che per il loro entusiasmo. Questo è stato un grande lavoro di squadra, senza passione non si raggiunge un risultato così: noi non guardiamo mai l'orologio, lavoriamo anche la notte, se serve», continua Paolo.
La tecnologia utilizzata nel locale è veramente sorprendente, assolutamente all'avanguardia. I suoni provengono da speaker invisibili, stuccati nel soffitto: «In Italia siamo in tre ad avere questo tipo di impianto. Gli speaker sono in rete, raggruppati in otto, dieci zone, in modo tale da emettere in contemporanea suoni diversi a volumi diversi senza che si mischino fastidiosamente tra loro. Per ottenere questo risultato abbiamo utilizzato due
matrici audia flex ad architettura variabile; ci sono anche otto microfoni che rilevano il rumore di fondo del locale e mantengono costante la percezione del suono indipendentemente dal numero e dall'abbigliamento dei clienti presenti».
Per le luci si è scelta la tecnologia
led rgb che ha la particolarità di offrire colori particolarmente belli e una variante di ben 16 milioni di sfumature. Il tutto è gestito dalla consol whole hog 3, la stessa usata per lo spettacolo inaugurale delle scorse olimpiadi.
I video, che ritraggono momenti della vita di bordo e paesaggi, sono proiettati sulle due vetrine esterne, grazie ad uno schermo trasparente che si attacca al vetro e sul video wall, composto da quattro schermi al plasma che alternano anche immagini registrate in tempo reale dalle webcam delle diverse navi Costa sparse per il mondo.
«Uno degli angoli più particolari è quello del dondolo: quando siamo in quella zona si creano effetti luminosi, sonori e olfattivi particolari, e si attiva un gioco d'acqua. All'interno della scultura centrale a forma di spirale,
la Spirula, si sente invece il rumore del mare: una registrazione vera, realizzata su una delle nostra navi», spiega Paolo, «nell'angolo dello specchio cadono petali di rose e compare una poesia proiettata da uno schermo verticale, al plasma: basta passarci davanti e il meccanismo si attiva», spiega Paolo.
Una "sorpresa tecnologica" dopo l'altra, insomma: molte macchine sono state create appositamente e tutto è programmato per orario e accade in automatico; tuttavia, gli operatori possono intervenire in remoto, in qualsiasi momento, da qualsiasi parte del mondo. Il funzionamento è molto intuitivo, quando serve, chiunque lo può gestire con facilità, attraverso semplici comandi.
«Il cuore del
C dream è l'impianto AMX, un sistema di controllo integrato che dialoga con tutte le macchine e le coordina tra loro: è stato programmato da
Cristiano Romani, forse il programmatore numero uno in Europa, noi lo chiamiamo "l'uomo che scrive i codici col cuore", per rendere l'idea della passione che mette nel suo lavoro », continua Paolo.
E per concludere, un bel viaggetto in relax con il film stereoscopico in 3D con tanto di caschetto integrale. È la prima volta che in Italia viene usata, nel campo dell'intrattenimento, una tecnologia con questa risoluzione: la qualità del video è straordinaria perché offre immagini piene, ovvero non compresse, su entrambi gli occhi. Semisdraiati sulle poltrone è anche possibile navigare in internet ad alta velocità.
Tutta la parte tecnologica è costata uno sproposito. Ci domandiamo: perché investire in macchinari tanto sofisticati? «Per avere il primato, per proporre qualcosa di veramente innovativo e poi per le enormi potenzialità che offre questo sistema, per la sua grande apertura e flessibilità che lo rende adattabile a tutte le situazioni», conclude Paolo.
Nella foto: Paolo Campanelli