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Alberto de Simone è il giovane direttore del Centro Ligure Studi Orientali - Dipartimento di Studi Asiatici.
Al primo piano della nuova sede di Galleria Mazzini, lui ed Emanuela Patella (nella foto) sono le anime di un'istituzione culturale indipendente, che si autofinanzia e si autosostiene.
L'idea di creare a Genova un polo di studi e ricerca sulla civiltà orientale nasce nel 1993; i corsi specifici iniziano già nel 1994. Quelli di lingua sono a numero chiuso, per una quindicina di partecipanti, e sono frequentati da studenti, insegnanti e appassionati.
Altre iniziative sono aperte al pubblico e, per seguirle, non è necessario versare la quota annuale ed essere soci del Centro.
Alberto capì presto che forse sarebbe stato possibile coprire un settore inesistente presso l'Università di Genova e realizzare un grande progetto.
Oggi il programma del Dipartimento offre corsi di lingua e cultura cinese, giapponese, araba, dell'India antica, coreana e indonesiana. I seminari trattano argomenti attinenti come i miti e i simboli della tradizione cinese, i giardini giapponesi, la filosofia zen, il teatro giapponese, l'architettura islamica, il mandala, l'iconografia buddista e diversi altri. Non vengono neppure trascurate le scritture di questi Paesi e alcuni stages sono dedicati a temi come l'arte dei sigilli.
Abbiamo chiesto ad Alberto, docente egli stesso di arte ed estetica, come si articola l'attività che coordina. Risponde con la serenità di una persona che crede profondamente in ciò che fa.
Che ruolo ha il Dipartimento di Studi Asiatici in una città come Genova?
Il "peso" sulla città è forse del 10%. Per il resto i nostri progetti di ricerca sono in collaborazione e scambio con le maggiori istituzioni culturali del settore, europee ed extraeuropee.
Quali servizi offrite a chi vuole seguirvi?
Oltre a corsi qualificati e qualificanti, la presenza di docenti che invitiamo a Genova da altre città e Paesi a tenere lezioni, seminari e conferenze. Abbiamo anche costituito dal 1996 la prima e unica biblioteca in Liguria di studi asiatici. La nostra sede è dotata di un laboratorio per seminari come l'arte della calligrafia. Nella sala conferenze è possibile proiettare diapositive e film.
Una delle vostre iniziative più interessanti è ASIaRT. Come si articola la manifestazione di quest'anno?
La Biennale di Arte Contemporanea (Asian Contemporary Art) si svolgerà in tre momenti. Tra giugno e luglio la mostra sulla tematica delle scritture e delle calligrafie del mondo arabo e islamico, cinese, giapponese, indiano e coreano partirà da Genova e, dato soprattutto il suo carattere estetico-didattico, diverrà poi itinerante in Italia.
Tra settembre e ottobre la mostra a Villa Croce e ai Magazzini del Cotone sarà completata da allestimenti all'esterno, performance e iniziative collaterali.
A novembre e dicembre, infine, sarà istituito un primo master europeo in design giapponese.
Una novità assoluta, in Italia?
Sì. Verranno coinvolti gli Istituti Europei di Design di Germania, Norvegia, Finlandia e Italia. A Genova abbiamo implicato il Corso di design industriale della Facoltà di Architettura. Interverranno docenti dal Giappone e studenti dai quattro Paesi protagonisti.
E il grande pubblico potrà raccogliere qualche traccia di un'iniziativa così stimolante?
Potrà sicuramente visitare la mostra sul design giapponese. Si tratta di fotografie e oggetti, di tradizione antica e di produzione contemporanea. Visual e package.
DSA / CE.L.S.O. Dipartimento di Studi Asiatici / Centro Ligure Studi Orientali
Galleria Mazzini 7 - 16121 Genova
Tel. / fax 010-586556
Orario di apertura sede: dal lunedì al giovedì, ore 14.30-18;
corsi e seminari: ore 15-22; stage e laboratori: al sabato e alla domenica
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