Autore
Nato a Calasetta (Cagliari) nel 1931, Bruno Rombi da oltre quarant'anni vive a Genova.
Poeta, scrittore, critico letterario e pubblicista, nonché pittore, ha curato per anni il supplemento letterario "Letture d'oggi" del quotidiano
"Il Lavoro" di Genova. Già collaboratore di quotidiani e periodici ("L'Unione Sarda", "La Nuova Sardegna", "Il Tempo", "Avanti!", "Presenza Nuova", "Critica Sociale", "Le Venezie e l'Italia", "Incontri Meridionali",
"Pietre", "Cagliari Economica", "La Regione Liguria", "La Casana", "Genova", "La Gazzetta di Parma", "Corriere Mercantile", "La Gazzetta del
Lunedì", "Il Secolo XIX", "Il Cristallo", "Liguria", "Arte Stampa", "Il Ragguaglio Librario", "Il Messaggero Sardo", "Salpare", "Otto-Novecento", ecc.)
Nel 1950 aveva aderito al movimento del "Coralismo" collaborando alla rivista "Cammino" con Vana Arnaud, Carlo Betocchi, Massimo Bontempelli, A. G. Bragaglia, Paul Claudel, Giorgio Caproni, Antonio Corsaro, Vincenzo De Maria, François Mauriac, Paolo Levi, Massimo Dursi, Paola Milillo, Giacinto Spagnoletti ed altri.
Ha pubblicato
Tra il 1956 e il 2002 ha pubblicato vari volumi di poesia e prosa: "I poemi del silenzio" (Bergamo,1956); "I poemi dell'anima" (Cosenza,1962); "Canti per un'Isola" (Genova,1965); "La Nuova Repubblica e altri racconti"
(Bologna,1969); "I Crocifissi di Franco D'Aspro" (Cagliari,1969); "I segreti della provincia di Genova" (Bologna,1972); "Oltre la memoria,
prefazione di Angelo Marchese" (Sarzana,1975); "Forse qualcosa", con una lettera
di Vittorio Messori,(Genova,1980); "Enigmi animi", prefazione di Bárberi Squarotti,
(Genova,1980); "L'attesa del tempo", con una lettera di Carlo Bo,(Genova,1983); "Sebastiano Satta, vita e opere", prefazione di Manlio Brigaglia,(Genova,1983); "Morovich, scrittore tra gioco e sogno" (Genova,1986); "Un anno a Calasetta" (Genova,1988); "Angelo Barile, l'ospite discreto" (Genova, 1989); Riti e miti, prefazione
di Francesco De Nicola" (Pisa,1991); "Un amore, introibo di Marco A. Aimo", (Mondovì,1992); "Salvatore Cambosu, cantore solitario" (Nuoro,1992), "L'arcano universo", prefazione di Elio Gioanola, (Alghero, 1995); "Morovich
oltre i confini" (Savona, 1997). "Otto tempi per un presagio", introduzione
di Franco Croce (Udine, 1998), "Sardegna madre di pietra", prefazione di Fiorenzo
Toso (Recco, 2000), "Poesia come luce in Italo Rossi" (Recco, 2000), "A Costantino
Nivola", con traduzione a fronte in inglese, prefazione di Ugo Collu (Alghero,
2001), "Il battello fantasma", prefazione di Luigi Surdich (Ragusa, 2001), "Giocare con le parole", prefazione di Pino Boero (Udine, 2002), "Vuxe de Câdesédda", prefazione di Fiorenzo Toso (Recco, 2002), "Una donna di carbone, romanzo"
(Cagliari,2004).
La poesia
Forse nella cometa
Forse nella cometa di Halley
un giorno lontano vagando
nel chiaro silenzio
d'una eternità riscoperta
nel segno della purezza
incontrerò quell'amica
che mi tese la mano
e il suo cuore mi aperse
quando vagavo
nel buio dell'Universo.
Forse mi sarà dato allora
di comprendere il senso
dell'amore relativo
e l'ansia di vivere ancora
oltre la morte
il proprio destino
per quanto assurdo e stridente
con l'idea profonda
d'una semplice vita.
Forse nel turbinio delle stelle
e nelle oscurità dei buchi neri
mi sarà dato di comprendere
perché tanto aiuta l'amore,
anche quando è immeritato,
ad affrontare la vita
anche se in essa non si crede.
Il commento di Ivano Malcotti
Parole cementate dall'assoluto senso dell'eternità. Nella sublime poesia
di Rombi c'è l'esplosione dell'amore come unico volano della vita.
...dice l'autore«Sicuramente oggi le illusioni sono minime, anche perché, col tempo, ci si
accorge che l'esercizio della poesia è, per un verso, un gioco "serio" per
sostenere il quale occorre non cessare mai di allenarsi, e, per l'altro, è una malattia mentale che può degenerare in una vera e propria ossessione
se non è tenuta debitamente a bada con buone dosi di autocritica e di autoironia».
Ivano Malcotti