Bisogna dirlo. Ubriacati dalla marea di eventi degli ultimi dodici mesi, ci eravamo quasi scordati di avere una "concorrente", l'altra Capitale Europea della Cultura: Lille. E invece anche lassù hanno buttato molta carne al fuoco, con un programma diverso - ovvio - ma pieno zeppo di iniziative, proprio come qui. L'attività delle due città ora s'incrocia con Genova-Lille A/R, uno scambio che significa qualcosa di più, come dice Borzani: «una collaborazione che si inserisce in un quadro europeo, e che va riconfermata». Di che si tratta? Tutto comincia nel novembre scorso, quando una delegazione genovese porta a Lille l'Ecce Homo di Caravaggio, portato a Genova dai Galliera, un reading di Boris Vecchio, Pozzani e le sue poesie (insieme a Sanguineti), ma soprattutto la focaccia. Lille risponde nel prossimo weekend, prestando a Genova lo splendido dipinto , alcune micro-installazioni sistemate in piazza De Ferrari, tre sere di degustazione di moules frites (cozze e patate fritte) a mentelocale e l'esibizione audiovisiva di dj e vj francesi.
Il quadro Sabato 4 presso Palazzo Bianco, il Sindaco in persona inaugurerà l'esposizione del Goya arrivato dal Palais des Beaux-Arts di Lille. «Un capolavoro che non vorrei mai più staccare dal muro», dice Clario Di Fabio, direttore della Galleria di Palazzo, «un quadro che, come il nostro Caravaggio, se dovessimo star dietro alle richieste di prestito, sarebbe in giro per il mondo dodici mesi all'anno».
Sarà esposto a tutti voi - udite udite - gratis. Fino al 4 gennaio 2005, da martedì a venerdì, dalle 09.00 alle 19.00. Les jeunes immortala due giovani di straordinaria bellezza. Il titolo è vago perché non si sa molto di più sul suo conto. A Lille esiste un quadro del pittore spagnolo che raffigura due vecchie decrepite. Si credeva, perciò, che i due dipinti facessero pendant. Si è scoperto in seguito che - anche per le diverse misure dei dipinti- così non poteva essere. Mistero.
Le installazioni
Alla punta di diamante delle donzelle di Goya, si accosteranno alcune installazioni poste in piazza De Ferrari (dove stanno "installando" anche l'albero di Natale). Si tratta di alcuni esempi di micro-folies, opere piccole piccole che hanno invaso Lille nel 2004. Sabato 4 apre il mini-café da tre posti - L'estaminet-dinêtte - dove si potranno degustare le gauffre (biscottini farciti alla vaniglia) tipici della zona di Lille. Il tutto sta comodamente in due parcheggi auto.
Contemporaneamente aprono anche il Bouquet lillois, struttura metallica creata da Vincent Dupont-Rougier, che accoglie e irriga costantemente una vegetazione viva, e il Satellites des sens, esposizione dedicata ai cinque sensi che in Francia ha fatto il giro di parecchie scuole come progetto pedagogico. Per la cronaca, Il Satellite è stato creato dall'Atelier Van Lieshout, lo stesso della camionetta posta in mezzo a piazza Matteotti per Arti & Architettura, a cui qualcuno ha voluto anche dare la multa... Tutte le installazioni resteranno in piazza fino al 4 gennaio 2005.
Il Museo esce fuori di sé
C'è anche Andrea Liberovici in questa girandola di eventi. Da circa tre anni lavora ad un progetto - Anime e Azioni - che coinvolge le opere conservate nei Musei cittadini per dar loro un nuovo "punto di vista". Ha chiamato alcuni nomi molto noti (Sgarbi, Aldo Nove, Sanguineti tra gli altri) a comporre un pensiero, uno sguardo contemporaneo sui capolavori. Attraverso supporti audio e video, poi, porterà i quadri fuori dalle mura delle gallerie, precisamente a Palazzo Tursi - sabato 4 e domenica 5, dalle 16.30 alle 19. «Chissà», dice Liberovici, «magari un giorno porteremo quelle immagini sulle facciate dei palazzi di Begato».
Musica e cozze fritte
Come ogni sabato sera che si rispetti, il 4 dicembre ci sarà un gran galà, con danze, mangerie e tanta arte intorno. Sabato 4 (ore 18.00-24.00), domenica 5 e lunedì 6 (18.00-21.00) mentelocale offre moules frites, cozze e patate fritte alla "lilloise". Dalle 22 dello stesso giorno, nell'Atrio di Palazzo Ducale arrivano i dj e vj della DJ'S ART.M. Un'esperienza audiovisiva dal Nord della Francia.