Compra il tuo biglietto per il Teatro Party di venerdì 3 dicembre su Happyticket
Dopo il successo riscosso nelle scorse edizioni, grazie alla collaborazione tra
Teatro Stabile di Genova,
mentelocale e
Il Secolo XIX, torna il
Teatro Party, l'unica iniziativa che vi permette di essere spettatori in sala e protagonisti a cena, insieme agli attori.
Venerdì 3 dicembre è di scena
Alessandro Haber, con lo spettacolo
Zio Vanja, tratto dal capolavoro di Checov, per la regia di
Nanni Garella.
Haber non è nuovo all'esperienza del Teatro Party: già in occasione dello spettacolo
Bukowski, confessioni di un genio - in scena al Teatro dell'Archivolto - si dimostrò disponibile a chiacchierare con il suo pubblico, svelando aneddoti e retroscena divertenti.
La serata di
venerdì 3 dicembre si svolgerà secondo questo copione:
ore
19.30: aperitivo nel
Foyer del Teatro della Corte, dove il Prof.
Aldo Viganò vi introdurrà allo spettacolo;
ore
20.30: inizia lo spettacolo
Zio Vanja, con
Alessandro Haber, per la regia di Nanni Garella;
ore 23.00: cena a
Palazzo Ducale, ristorante Disopra, in compagnia di Alessandro Haber e gli altri protagonisti del palcoscenico.
Solo
Happyticket.it vi offre l'intera serata a
29 euro (il biglietto dello spettacolo, da solo, ne costa 23,50).
Il tema che attraversa tutta l'opera teatrale di Cechov - rassegnarsi alla vita quotidiana - trova in
Zio Vanja, la sua espressione più limpida e compiuta. La trama, interamente avvolta dagli stati d'animo dei personaggi, pone al centro la contrapposizione tra il mite zio Vanja e il professore Serebrjakov, vedovo di sua sorella e ora riammogliato con la giovane e bella Elena Andreevna. Il conflitto nasce quando il professore, annoiato dalla vita di campagna, pretende di ricavare il denaro necessario per i suoi viaggi dalla vendita della tenuta che Vanja amministra da anni con onestà per conto della nipote Sonja. Con l'apparizione di una pistola, il dramma sfiora la tragedia.
Alessandro Haber è nato a Bologna il 19 gennaio 1947. Già da ragazzino sogna di recitare. Trascorre gran parte della sua infanzia in Israele insieme al padre rumeno e alla mamma italiana. A nove anni torna in Italia e, appena ventenne, ottiene una parte nel film
La Cina è vicina (Marco Bellocchio, 1967).
In seguito lavora con registi come i Taviani, Fellini, Bertolucci e Damiani.
Molto intensa anche la sua carriera teatrale. Per citare solo alcuni spettacoli: ha lavorato con Nanni Garella in
Woyzeck, del Teatro Stabile di Bologna, mentre con Giorgio Gallione, oltre al già citato
Bukowski, confessioni di un genio, ha fatto
Tango d'amore e di coltelli.