mentelocale Ultimo aggiornamento Giovedì 24 maggio - 22.34
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Cultura
Luca Vitone, Wide City
 

Luca Vitone, un artista visivo

 
E’ andato via da Genova per fare l’artista: “La cosa che mi piace di più, quando arrivo a Principe, è l’odore salmastro del mare”
 
   

     
23 gennaio 2001
Stampa Invia amico
 
di
Linda
Kaiser
   
Luca Vitone, genovese, 36 anni, vive ormai a Milano da una decina d'anni. Nella nostra città ha pochi ma importanti rapporti di amicizia. Dopo la maturità si è trasferito a Bologna per frequentare Arte al DAMS. Collabora con il Link per la sezione Arti Visive: per il 25-26-27 gennaio ha organizzato Hops! ambienti, festival di visual e performing arts.
Dopo la prima personale nel 1987 alla Galleria Pinta di Genova, ha esposto in diverse città italiane ed europee, fino ad arrivare al PS1 di New York. Ama lavorare con la cartografia (foto in basso).

Lo abbiamo intervistato nel suo studio milanese. Sarà stata la giornata uggiosa, ma ci è parso vagamente triste, meditativo, concentrato nel suo "mestiere" di artista. Libri dappertutto. Il modellino della Torre Velasca, il suo monumento preferito, monumento laico, protagonista di un suo progetto interculturale, Wide City, nel 1998-99. Nell'open space, tavoli, un angolo con i divani. Il tè caldo.

Luca, quando hai deciso di fare l'artista?
Nell'autunno 1987 ho deciso che mi sarebbe piaciuto fare l'artista.
Da quando, invece, sei un artista?
Nel marzo 1988 l'ho deciso veramente.
Hai usato spesso la cartografia nelle tue opere: perché?
La cartografia è un mezzo semplice, riconoscibile e conosciuto, per parlare di un luogo. Il mio interesse per la topografia nasce dal pormi la domanda intorno al tipo di rapporto che abbiamo con il luogo di origine.
Come ti relazioni tu con il tuo luogo di origine, Genova?
Non lo so ancora... con curiosità. Comunque il rapporto con Genova è abbastanza complesso. Ho un grande amore per la città dove sono nato e dove è nata la mia famiglia, tuttavia non tornerei ad abitarci.
Cosa ti colpisce quando arrivi in città?
La cosa che mi piace di più, all'arrivo a Principe, è l'odore salmastro del mare.
Quanto incide il tuo lavoro in questa "lontananza", ovvero "presa di distanza" da Genova?
Incide in maniera prevalente. A Genova è imbarazzante la situazione della cultura e dell'arte. Una città che è pur sempre un capoluogo regionale e un grande porto del Mediterraneo. Un vero peccato.
Ma i genovesi che vanno fuori perché non tornano?
Forse bisognerebbe chiedere a Sanguineti perché non se ne è mai andato!
Scusa se insisto. Tu hai intitolato Stundàiu una tua personale importante, che si è tenuta a Roma al Palazzo delle Esposizioni nell'autunno 2000... un omaggio?
Sì. Di Genova c'erano, oltre al titolo, il libretto Itinerario attorno alle dimore dei Genovesi illustri in Roma, e altri elementi della "genovesitudine": una visione astratta, la percezione di un humus... ho cercato di ricreare la Creuza e l'odore salmastro della città. Nel video agivano quattro squadre di Trallallero in altrettanti luoghi topici di Genova: la spianata Castelletto, Boccadasse, la Birreria Moretti, Campo Pisano. E poi ho messo in mostra anche la ricostruzione di un tavolino quadrifoglio del ‘700 ligure.
Come ti definisci?
Un artista visivo.
Che media usi?
Fotografia, disegno, cartografia, oggetti, musica, cibo, itinerari.
Per esprimere quale linguaggio?
Babilonico. Non ho preconcetti, anche se non mi interessa la manualità e la forma di per sé.
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Vasco Rossi: «Torno tra sei mesi sei»  
  883, vent'anni dopo di nuovo insieme?  
  Di Caprio dannato nel 'Grande Gatsby'  
  «Everybody dies», pure il Dr House  
  21 .12.2012. La fine è l'inizio. Per l'arte  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Pino Daniele  
Pino Daniele
Genova, Teatro Carlo Felice
lunedì 28 maggio 2012
28,50 €
 
mentelocale
 
Cavalleria Rusticana/Che fine ha fatto la piccola Irene
Genova, Teatro Carlo Felice
18 mag. - 31 mag.
da 0,42€
mentelocale
mentelocale
L'Adalgisa
Milano, Teatro Out Off
10 mag. - 03 giu.
da 19,50€
mentelocale
mentelocale
Assaggi di stagione
Roma, Teatro de' Servi
06 giu. - 07 giu.
da 5,00€
mentelocale
mentelocale
Generali a merenda
Genova, Sala Govi
26 mag. - 10 giu.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License