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Domenica 7 novembre, presso l'Archivio di Stato, Sir Patrick Bateson, uno dei più grandi etologi esistenti e attualmente Segretario del Dipartimento Biologico della Royal Society di Londra, ha illustrato i risultati delle sue ricerche. Proveniente da una famiglia di celebri scienziati - William Bateson inventò nel 1905 il termine "genetica" mentre suo figlio Gregory fu un celebre antropologo - Patrick ha posto al centro del suo interesse la relazione tra genetica, ambiente e comportamento.
«Ho chiamato questa conferenza Un progetto per la vita perché molti dei nostri comportamenti sembrano indicare chiaramente un disegno», dice Bateson.
L'etologo contrappone una visione d'insieme in cui l'evoluzione è il prodotto di un intreccio tra genetica e comportamento a una concezione semplicistica in cui le due componenti vengono studiate in modo indipendente.
Con l'aiuto di alcuni esempi sul comportamento degli animali, Bateson spiega come alcuni atteggiamenti appaiano innati: l'istinto permette agli uccelli migratori di volare verso i luoghi dove svernare. «Tuttavia, grazie ad alcune ricerche», dice Bateson, «si è scoperto come siano i genitori ad insegnare la direzione verso cui volare». Gli esseri viventi hanno, dunque, capacità derivate sia da una struttura genetica innata, sia da una condizione "ambientale-comportamentale" acquisita. «L'individuo è il frutto della loro continua interazione», continua Bateson.
Questa relazione è evidente anche negli esseri umani. Le condizioni prenatali e l'ambiente influiscono sullo sviluppo di una persona. «Nel mondo moderno, le anomalie fisiche e i problemi di salute sono frutto di contesti ambientali differenti da quelli ottimali», dice Bateson. Ad esempio i bambini nati sul finire della seconda guerra mondiale hanno fatto registrare un aumento di problemi cardiaci, diabetici, cognitivi e legati alla struttura ossea. Tuttavia, nei lager nazisti, i soggetti più grossi sono stati i primi a morire. La situazione ideale, ovviamente, è quella di un organismo sano, cresciuto in un ambiente altrettanto sano.
L'etologo lancia un monito a tutte le strutture sanitarie: la cura nel periodo prenatale e dello sviluppo è essenziale per la salute dell'organismo, ma il contesto sociale non riveste minore importanza. Stare meno isolati davanti alla televisione e passare più tempo assieme agli altri comporta grandi benefici.
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