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Sabato 6 novembre alle ore 17.30 il Museo dell'Antartide ospiterà un'iniziativa, collaterale al Festival della Scienza, dal titolo Virus vs Zarro: fra stereotipi e coscienza - la doppia anima dello scienziato a fumetti.
L'incontro è organizzato dalla libreria Portoanticolibri e dal Museo Nazionale dell'Antartide e si propone, nell'ambito di un piccolo ciclo denominato il pianeta di carta', di trattare libri e argomenti di natura e scienza. L'incontro si svolgerà nella Sala Museo dell'Antartide nel Palazzo Millo, area Porto Antico.
Verrano contrapposti due personaggi del fumetto che per gli amanti del comics rappresentano due mondi diversissimi.
Uno è l'astrofisico, dottor Zarro che, all'insaputa di tutti, da tempo studiava il modo di come evitare l'impatto dell'asteroide con la terra. Uno scienziato che con un razzo celeste cerca di salvare la terra ma poi finisce per vagare per gli spazi e scoprire, con Flash Gordon e Dale Arlem, avventurosamente altri mondi. Zarro fu creato da Alex Raymond nel 1934.
L'altro è lo scienziato Virus, il primo scienziato pazzo e cattivo del fumetto italiano, capace di clonare e risvegliare le mummie di tutto il mondo. Questo personaggio, creato nel 1939, è opera della premiata ditta Pedrocchi-Molino.
Ma come non ricordare gli altri scienziati che popolano il fumetto: dal supereroe Mister Fantastic al misterioso dottor Einmug di "Topolino contro l'uomo nuvola". Sfileranno scienziati di ogni genere e fattezza, mad doctor famosi come l'Hellingen del bonelliano Zagor e meno noti, come il Demoniak che addirittura vuole costruire una super-razza che si sostituisca all'umanità, fino ai più moderni protagonisti delle strip di Jeff Hawke o ai biologi della saga di Uomini e topi alle prese con le problematiche dell'ingegneria genetica.
Poi come non parlare anche della versione divertente e buffa di questi scienziati come lo scalcinato Grunf di Alan Ford, l'Archimede Pitagorico disneyano, il dottor Wothhasnozzle della strip Sappo (opera del grande E.C. Segar, celeberrimo creatore di Popeye, il nostro Braccio di Ferro), o il Pier Lambicchi con l'arcivernice di Corrierina memoria, tutti in grado di strappare una risata dinanzi alle loro strampalate invenzioni.
Un confronto che sarà svolto con una conversazione illustrata con la proiezione di tavole da Pier Luigi Gaspa che tratterà: i dilemmi degli scienziati di carta. Seguiranno gli interventi di Marco Spiccio, ricercatore dell'IST, che ci parlerà dei dilemmi dei ricercatori e da Giulio Girello, dell'università di Milano, che illustrerà la leggerezza di un pensiero, insieme alla profondità, di un filosofo tra le nuvole.
Giorgio Boratto
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