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Una nuova mediateca integrerà da oggi - venerdì 8 ottobre - i tanti servizi offerti dal Muvita - Museo vivo delle tecnologie di Arenzano. Un locale con 12 computer, una sala lettura e una zona proiezione da 25 posti. L'archivio dei documentari consultabili sono 700, che promettono di aumentare grazie ad un accordo con i canali satellitari da cui trarre altro materiale scientifico. Anche le postazioni forniranno giochi e lezioni interattive per imparare e approfondire argomenti trattati a scuola.
La struttura museale da circa un anno è tornata di proprietà esclusiva della Provincia di Genova, dopo un esperimento iniziale di società mista.
«Questo museo, dopo un periodo di appannamento, ha trovato la sintonia giusta di mezzi e di risorse», dichiara Renata Briano, assessore provinciale all'ambiente, «per trasformarsi in uno strumento di creazione di cultura ambientale. Oltre i compiti istituzionali, la Provincia deve trovare nuovi modi per far conoscere meglio i problemi legati all'ambiente, l'energia e le fonti alternative, oltre che le tecnologie che combatto l'inquinamento».
Il nuovo locale aumenta l'offerta del Museo ai visitatori che frequentano i percorsi vivi' del museo. I bambini e gli adulti imparano a conoscere le fonti alternative di energia, l'ecosistema e i suoi delicati equilibri, a fare esperimenti in un laboratorio, a conoscere il riciclo dei rifiuti oltre che a creare dei fogli di carta riciclata.
Una parte molto importante è la zona dedicata al disastro ecologico della Haven e della sua trasformazione in un ecosistema intergrato nel mondo marino.
«In seguito a quella esperienza», spiega Marco Castagna, presidente di Ecotec, società che gestisce il museo, «stiamo sviluppando un Osservatorio sulle tecnologie applicabili all'inquinamento da idrocarburi. E la creazione della mediateca è il primo passo ufficiale della nuova gestione, affidata da sempre a 7 operatori della Coopesse, cooperativa di servizi socioeducativi».
Lo scopo chiaro è quello di trasformare e di aprire il museo a tutti coloro che sono vicini alle problematiche dell'ambiente, quindi non solo istituzioni e scuola ma anche ai semplici cittadini.
Conclude Castagna: «Stiamo già lavorando su un Laboratorio H, per l'uso dell'idrogeno come fonte futura di energia. Per delega provinciale siamo già osservatorio della raccolta differenziata rifiuti; abbiamo anche organizzato le domeniche ecologiche che termineranno a novembre. Con il Centro Formativo Malerba di Arenzano, partirà un Master post-laurea di 480 ore per 12 posti su tematiche ambientali. Mentre stiamo per preparare uno studio televisivo, in cui i ragazzi delle superiori, potranno imparare ad usare il mezzo televisivo portando avanti ricerche e inchieste ambientali sul territorio».
Claudia Lupi
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