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Vivere nell'
East Village. In quelle case piuttosto basse con i mattoni rossi, con le scale antincendio di ghisa aggrappate alle facciate "sgualcite". Pochi ascensori, appartamenti piccoli.
Il mio: una vasca old faschion nell'ingresso-cucina, attaccata al lavello. WC in sgabuzzino a parte, veramente microscopico ma... con vista sull'Empire State Building. Divano (ci dormivo io!) e letto matrimoniale con testiera-scenografia (una Venere nuda, rubata sul set di un film). Lucine dell'albero ad intermittenza, blu, raggomitolate al soffitto, o verdi, sempre ad intermittenza, a riempire una cornice antica, d'oro (ovviamente finta), appesa sulla dispensa. E colori su colori. Roba che se ti guardi troppo intorno vai su di giri senza bisogno di prender niente. Le pareti fuxia, chiaramente.
Poi c'è il cane
Zina che scorazza e che mi salta addosso mentre dormo (perché quando non ci sono il divano è suo). E poi c'è
Tom, il "convivente". Un bambolotto anni '60 a grandezza naturale (quasi) che fa parte di un progetto artistico della padrona di casa. Bionda, dell'Ohio, vive da 10 anni a New York City e mai la lascerebbe. O meglio, la lascerebbe solo per venire nella vecchia Europa, fonte d'ispirazione ed inesauribile fascino per le terre d'oltreoceano.
Tom fa parte del progetto artistico
Magic Passion & Love. Ovvero: fotografare lui (che indossa la famosa maglietta con il cuore di I love NY) insieme alla gente che passa per strada, in ogni punto della città. "Tom loves NY & so do i", dice lo slogan. Una cosa pazza che
Joanne vorrebbe trasformare in libro. Dopodiché, chiuderà baracca e burattini e si trasferirà in Italia. Dice lei.
Guarda le foto della casa...