Il 24, 25 e 26 ottobre si è svolta la rassegna PORDENONELEGGE.IT, FESTA DEL LIBRO CON GLI AUTORI.
Una cosa bella, organizzata con lo scopo di "portare le parole ovunque, per una commistione virtuosa fra linguaggi, per un'idea vitale e compromessa di cultura". Ci sono andata perché sono stata invitata da Giulio Mozzi,
www.giuliomozzi.com a parlare di blog, diari, scritture. Non ero mai stata nella cittadina friulana, capoluogo di una provincia di 51 comuni con circa 285mila abitanti. Il centro storico di Pordenone, chiamato anche Contrada Maggiore, si snoda in gran parte per corso Vittorio Emanuele II. Il municipio ha originalissime forme gotiche e sempre romanico - gotico è il Duomo di San Marco che contiene opere d'arte di notevole interesse, fra cui la pala della Madonna della Misericordia di Antonio de Sacchis. Non ho visto molto ma ho percepito l'anima della città.
L' ho vista tutta in festa per i libri e per questo forse mi è sembrata allegra, vivida, vera. La rassegna si pone lontana dalle formule paludate e offre spazio alle aspettative più diverse di un pubblico che ogni volta arriva sempre più numeroso (quest'anno hanno stimato oltre 40.000 persone). Molte notizie sull'evento e non solo potete trovarle sul sito
www.pordenonelegge.it che non è solo informativo ma si presenta come una vera e propria rivista letteraria che conta prestigiosi collaboratori e dove, nel corso dell'anno, prendono forma nuove idee, si plasmano progetti che avranno modo di concretizzarsi durante la manifestazione. Infatti da tempo si occupano di blog con attenzione, sperimentando su
www.pnleggerebbe.splinder.com la scrittura in rete sotto forma di post in uno spazio dal titolo "Scrivere l'immediato", che era poi il titolo dell'incontro a cui ho partecipato io, insieme a Loredana Lipperini, giornalista di Repubblica, molto attenta al dibattito culturale in rete che ha curato una raccolta di racconti, "La notte dei blogger" in uscita per Einaudi Stile libero, Tiziano Scarpa, che scrive spesso su
www.nazioneindiana.com e che ha pubblicato tempo fa un libro coraggioso e interessante, "Kamikaze d'occidente", dove parlava di sé senza mediazioni, raccontando con estremo coraggio aspetti personali della sua vita, mettendosi in gioco come sempre uno scrittore deve fare.
Poi c'era Sergio Maistrello,
www.sergiomaistrello.it, che ha scritto "Come si fa un blog", edito da Tecniche Nuove in uscita il sette ottobre, e poi Giuseppe Caliceti, che da 54 mesi, come specifica lui, tiene il "Diario dello scrittore inattivo" su
www.emilianet.it da cui ha tratto anche un libro edito da Sironi. Caliceti scrittore straordinario, autore di "Suini" Marsilio e di altri romanzi che io leggo e rileggo molto spesso e che a Pordendone si è anche esibito nella performance delle sue "Poesie interattive", irresistibili. Durante l'incontro abbiamo parlato di scrittura, scritture, blog e non solo, Giulio Mozzi ha stimolato con domande che davano il tempo e il ritmo al tutto, non troppo lungo, spaziante, leggero, e poi è stata la volta di alcuni blogger che hanno letto una pagina o due, mettendosi in gioco, col corpo e la faccia, senza il medium del computer.
Li cito in ordine sparso:
www.libidomeccanica.it/blog,
brekane.blogspot.com,
bpz.splinder.com
www.lunadigiorno.splinder.com
www.dadaumpa.clarence.com
louie.clarence.com
kimota.diludovico.it
www.upsaid.com/palomar
www.bloogs.com/papino
e spero di non dimenticarne nessuno. Sui loro blog potrete trovare varie ed eventuali annotazioni sull'evento. Alcuni erano davvero intimiditi ma è stato interessante osservare la trasposizione da un mezzo a un altro della scrittura, trasposizione accompagnata dal corpo, dalle sue emozioni, dalle sue ritrosie. È su questo che chi si occupa di parole deve lavorare. È questo che deve sperimentare (e Mozzi è bravissimo e generoso nel cercare costantemente spazi e modi di sperimentazioni).
Continua...
Nella foto: Francesca Mazzucato