Animali spiaccicati

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Venerdi 17 settembre 2004

Quando leggerete il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi, ovvero Animali Spiacciati, di Elio e le storie tese, avrete la sensazione di ascoltare un album, un loro album. Va da sé che riderete, tanto.

Quando Elio è venuto al , proprio qui a Palazzo Ducale, ci si chiedeva: Elio poeta? Come sarà? Ecco come era…

Leprotto che nelle notte
esploravi il bosco
Leprotto
Sbrindellato spiaccicato
Appiattito sull’asfalto
Come da un enorme matterello
Di un’enorme casalinga
Che fa enormi tortellini
Col ripieno di leprotto
Maciullato tartassato
Triturato spezzettato
Martoriato soppressato
Esploso
Spinto dall’istinto volevi
Esplorare il mondo
Ora esplorami
‘Sta mischia


Una chiusura degna di Ungaretti. Marmorea e definitiva. È inutile continuare a dare esempi di un componimento che fa venite il mal di pancia dalle risate. Ho anche tentato una lettura collettiva di alcuni passaggi con gli amici, ma mi hanno fermato perché pensavano di morire.

Il libro è diviso in dodici mesi e varie rubriche che si ripetono: cose del mese, proverbio del mese, poesia del mese, oroscopo del mese, lo sport del mese (che è sempre il baseball…), le curiosità sull’India del mese. Poi ci sono gli speciali, come Primi bollori, dove l’occhio ingenuo di Chissenefuotte, Busao e Prepazio racconta esperienze vissute ma comprese solo in parte…
Il tutto corredato con le illustrazioni di Chiara Rapaccini.

Animali spiaccicati è un libro che può segnare l’infanzia di un bambino (non per niente gli autori spiegano nella presentazione che il Nuovissimo metodo vuole formare una razza padrona, i GRRRANDI, i più giusti, i migliori), ma sicuramente segna le guance degli adulti, costretti dopo poche righe di lettura alle famose “lacrime di felicità”. Perciò, a pensarci bene, è un metodo al contrario, un sussidiario per adulti-bambini. Persino la Montessori, in quarta di copertina, ha confessato che con questo manualetto sarebbe stato tutto più facile. Noi ci crediamo. Speriamo anche noi che un giorno i bambini prima di andare a letto, invece delle solite, vecchie, ammuffite fiabe, leggano queste grandi verità:

Le origini del nome Gennaio si perdono nella notte dei tempi. Sembra che in origine Gennaio si chiamasse Gennaro e fosse un appassionato napoletano di fuochi artificiali il quale progettò un fuoco artificiale che esplodendo a Capodanno lo proiettò in orbita, dalla quale orbita egli rientrò (ancora vivo) il 31 Gennaio, da cui il nome e la durata del mese. Ma perché allora il nome del mese non restò Gennaro? Se è per questo anche Febbraio in origine si chiamava Febbraro, dunque prima di parlare informati.

Animali spiaccicati, ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi
Elio e le storie tese
Einaudi, pp. 248
11.50 Eu

Daniele Miggino

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