Genova è quest'anno la
Capitale Europea della Cultura, ma prima, e per tutto il 900, si può dire sia stata
Capitale della Poesia, avendo costituito richiamo e fonte di ispirazione per molti poeti, non solo italiani.
E che la Poesia sia un quid costitutivo, tra gli altri, del
genius loci della città, lo dimostra la vitalità del concorso
la città dei poeti che ha la conclusione nei giorni del
Festival della Poesia giunto quest'anno, con crescente successo, alla decima edizione.
Ma la preziosa "creatura" di
Claudio Pozzani ha le sue radici in un happening poetico che cominciò proprio oggi, dieci anni fa, sulla coperta della Nave Italia, ancora non assorbita nelle strutture dell'Acquario.
Si chiamava "Poesie alla spina" e molti dei germi del positivo cambiamento di Genova vengono da lì.
Merito degli organizzatori di allora: Valter Bartolozzi, Claudio Pozzani,
Enrico Testino, Luca Valerio che sulla tolda di una nave immobile raccolsero oltre 50 appassionate voci poetiche, una espressione di "empowerment poetico" che piacque a Gabriele Romagnoli della Stampa tanto da dedicargli un'intera pagina.
Anche il Sindaco di allora, Adriano Sansa, era (ed è tuttora) un poeta.
31 agosto, 7 e 14 settembre: in quelle tre serate prese forma una iniziativa ed una formula elaborata ed esportata poi con successo da Claudio Pozzani (ora uomo solo al comando) da Genova in molte altre città d'Europa.
Un ricordo affettuoso per la vivida intelligenza di Maria Teresa Torti, benedicente le espressioni di energia creativa e per la voce di Luigi Cornetto, "poeta in lingua genovese", oggi scomparsi.
Ed un grazie a tutte le voci di allora e vive ed attive ancora oggi, espressioni dell'anima poetica diffusa della città.
Andrea Guglielmino
Nella foto: Claudio Pozzani