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Dopo tre anni di vita il Losers' Motel chiuderà i battenti! Quale migliore occasione per una festa al Muccabar di corso Italia venerdì 23 dalle ore 20? Una festa per celebrare un gruppo di amici e una casa, Una casa che poi è diventata un albergo.
Il divertimento è assicurato, ma per farti un'idea del Loser's, ecco la sua storia...
LA STORIA DEL LOSER'S MOTEL
Questa è la storia di tre anni vissuti pericolosamente nel centro storico. Un groviglio di vicoli e di vite che si imbrogliano. Trent'anni, tante idee, pochi progetti, nessuna possibilità di realizzarli. Infatti questa è la celebrazione di un fallimento, ma in allegria. Losers perchè da quando si solca l'uscio, una innumerevole serie di sconfitte si preparano a piovere sul/sui malcapitato/i da fallimentari storie d'amore a licenziamenti impossibili! Motel per la disposizione a piani delle stanze tipo hotel, ma meno eleganti e per una "clientela" più di passaggio! Il Losers' Motel nasce quasi per caso, un'estate di tre anni fa (esattamente quella del G8 e delle sue indimenticabili barricate!) quando Raffo e Ago decidono di andare a vivere insieme... Budget 700mila lire, fallimentari esperienze di vita alle spalle un po' in tutti i campi, voglia di fuga da "questa casa non è un albergo" o da "ma allora stasera ci sei a casa a mangiare o no?"... Decisa la casa dove trasferire il loro mare di roba inutile, il giorno prima della firma del contratto di affitto, tanto per perdere un po' di tempo, i nostri eroi decidono di andare a vedere un'ulteriore casa (sempre in via dei Giustiniani) su consiglio di una amica insistente... Beh, saranno stati i tre piani della stessa con terrazzo, il tasso alcoolico, il deplorevole stato dell'appartamento, il pericolo del ritorno dei cileni appena sfrattati da quelle mura, il loro intuito sopito da sempre, un magnifico senso di incoscienza... questo era il Losers' Motel...
STOP... richiesta pari a unmilionecinquecentomilalire al mese... esattamente il doppio dell'idea che avevano come spesa... esattamente il doppio di camere... lo stesso numero di bagni (uno!) dell'altra casa... la loro ignoranza immobiliaristica li ha subito illuminati sul fatto che quella era l'occasione della vita per una sconfitta memorabile... ok... hanno un paio d'ore per trovare un loser aggiunto che abbia le carte in regola per poter diventare a tutti gli effetti un altro titolare di questo progetto dal sicuro risultato fallimentare... Basta una telefonata..."Lucy... abbiamo quest'idea... è assolutamente inutile dirti che niente rema a nostro favore (come al solito) ma questo è il Losers' Motel e tu sei nata Loser come noi due... Ci stai?"...Che domande Lucy è dei loro e il giorno dopo con la firma del contratto nasce ufficiosamente il primo Losers' Motel in Italia... Più che una casa, un albergo, più che un albergo un motel, più che un motel una filosofia di vita...
Il trasloco viene programmato con studi di logistica integrata esattamente nei giorni del G8... Così, nell'estate più calda a memoria d'uomo, i nostri tre beautiful losers si confondono tra i saccheggiatori di supermercati e banche, trasportando chili e chili di scatoloni ricchi di abiti improbabili e "oggetti inusitati". Nasce anche un logo disegnato dalla Lucy seguendo i più recenti studi di comunicazione... qualcosa che sappia trasmettere la precarietà di un progetto di vita difficile ma adulto!
Beh, la vita del Losers' Motel (la Loser per gli amici) si dipana lungo questi tre anni come una delle più entusiasmanti telenovelas piemontesi, ricca di personaggi folkloristici e variopinti, quasi felliniani direi, per il loro labile contatto con la realtà!
Alcuni sono diventati titolari honoris causa del progetto, altri sono stati meteore che hanno lasciato segni indelebili, non solo nei nostri
cuori!
La Loser quindi oltre ad essere un rifugio per gli sconfitti e l'ultimo baluardo nell'eterna guerra verso il diventare adulti e responsabili,
ben presto si trasforma anche in una fucina di artisti, fra attori, ex-attori, musicanti, futuri "saranno famosi" e impossibili registi.
Celeberrima è rimasta l'opera riadattata (o disadattata) di Shakespeare (Homelet) considerata dai più l'opera maledetta per antonomasia, costata mesi di prove ai limiti della realtà e improvvisi oscuri malanni all'alba della prima! Non è quindi mai stata portata in scena.
La Loser chiude i battenti per mancanza di beautiful losers o perchè chi lo era sta cercando di farci credere di aver cambiato destinazione... Ma Losers si nasce e, per fortuna o per sfiga, Losers magnificamente si rimane... Così come rimarranno sempre nel cuore di ognuno di noi questi tre anni davvero indimenticabili! Così è nata l'idea di questa festa per celebrare qualcosa di più di una casa... per celebrare il primo ed unico Losers' Motel!
Nella foto: il logo del Loser's Motel
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